Frasi di Romanzo criminale

frasi-di-romanzo-criminaleEcco una lista di frasi di Romanzo criminale.

“Romanzo Criminale” è una delle serie tv, trasmessa dal 2008 al 2010,  più amate dagli italiani. La serie è ambientata a Roma negli anni dal 1977 al 1989 e segue le vicende di una banda criminale che detiene il monopolio dello spaccio di eroina a Roma. In particolare al centro della vicenda c’è la Banda della Magliana. I problemi non si fanno attendere, ma i tre amici Libanese, Freddo e Dandi sanno sempre come affrontare anche le avversità. Il dialetto romano li contraddistingue. Di seguito troverete una lista di frasi, le più simpatiche e famose della serie; molte vi suoneranno nuove, altre sono famose e “simboliche” della serie. Non vi anticipiamo altro, se siete curiosi, scopriamo insieme la nostra raccolta di

Frasi di Romanzo criminale

  • Freddo: “Ho fatto un sacco de cavolate ne la vita mia; ma tu, dalla prima volta che ti ho vista e per il tempo che me resta, sei stata la parte bella! Er mejo che uno come me poteva spera’. Tante cose di me le sai, ma tante non te l’ho dette, una di queste è che so’ malato, so’ molto malato e vojo stare da solo quando sarà il momento. Te vorrei risparmia’, hai capito, i dolori, le cure, il sangue e tutto quello che se ne va prima ancora che se n’annamo noi. Tu devi fa il lavoro che ti piaceva e che non hai potuto fa pe’ colpa mia. Me pare de vederte, sai amore, co l’occhiali, er tuo sedere alto, in mezzo alle statue, ai quadri, ai libri, a le cose antiche, a le cose belle. Sì, me pare de vederte amore, amore mio!”
  • Sta banda nun se scioje co’ un par de vaffanculo!
  • Tutti l’agnelli se fanno lupi quanno vedono du quatrini.
  • Quelli stanno a ricerca’ i comunisti con le armi, mica gente perbene come noi… Per cui mo basta co’ le cazzate, dite a quei quattro morti de fame de torna’ al lavoro, perché artrimenti dopo lo sciopero arriva il licenziamento. E fateje entra’ bene in testa ‘na cosa: la liquidazione noi la famo cor piombo! (Libanese)
  • Ve spaccio gratis! ve faccio tutto quello che ve pare! (Il Saggio)
  • Ho fatto un sacco de’ cazzate nella vita mia, e tu… Dalla prima volta che t’ho vista e nel tempo che me resta sei stata la parte bella, il meglio che uno come me poteva sperà.
  • E’ finito er tempo der perdono, mò è’r tempo der giudizzio!
  • Forse è venuto er momento de guardarse ‘n faccia. Quanno volemo tira avanti a tira’ su i sordi cor cucchiaino? Come stanotte che per poche mijaia de lire ce semo spaccati er culo…
  • Come diceva mia madre: “non c’è posto più sicuro di un posto al ministero”.
  • Sturate le ‘recchie! Da oggi qui dentro comannamo noi e te a pecoroni, artrimenti la prossima vorta sarai te a fa’ i conti cor Padre Eterno! (Libanese)
  • Noi la liquidazione la famo cor piombo.
  • Noi seguiamo l’insegnamento della bibbia: è meglio Eva del serpente!
  • Ricorda, quello che l’omini uniscono li sordi dividono!
  • Lo sai nonne’, in fondo noi quarcosa in comune c’avemo: a noi due nun ce viene a trova’ nessuno!
  • A legge so un po’ lento, ma a sgamà so na spada.
  • Ah frè (freddo) non anda troppo lontano che io te c’abbiamo ancor un conto in sospeso
  • Non semo più ragazzini, Frè, non semo più ragazzini da ‘n pezzo.
  • C’hai ragione, va. Anzi, mo je compro tutto er negozio, no ‘a vojo più vede’ co’ quela faccia spenta, mi’ madre deve campa’ da gran signora! Tutti se devono gira’ a guarda’ ‘a madre der Libanese, devono vede’ quanto sta bene. (Libanese)
  • Che te devo di, a me il lavoro m’arapa.
  • Pe certi topi e fogne nun so mai troppo fonde…
  • Si nun l’hai capito noi l’ordini non li pijamo…li damo! (Libanese)
  • I servi nun s’ammazzano ma vanno marchiati a vita!
  • Nun so se so’ i tramonti che me piacciono, o a vede’ ‘sta città tinta de rosso. (Il Terribile)
  • Prima se semo presi Roma e mo se pijamo ‘sto cazzo de carcere!
  • Mo ‘o senti quer maiale, quello lo appendono e lo aprono sotto, proprio come me piacerebbe vede’ fini’ er Teribile! (Libanese)
  • So venuto a ricordatte che tu sei robba mia… nun to scorda mai!
  • Due batterie di sfigati si associano per rapire il barone e alzare un sacco di soldi. Ma non li spendono, li investono tutti per un solo obiettivo: vendere droga a tutta Roma. Mica facile dirà lei, c’è di mezzo il Terribile… E infatti c’è aria di guerra ma questi le guerre non le fanno, le minacciano soltanto e invece di ammazzarsi, stringono alleanze. Risultato: una nuova banda criminale, procuratore, la più grossa mai vista a Roma! (Scialoja)
  • Tu non vuoi sbattermi dentro, tu vuoi sbattermi e basta! Dì la verità: quanto ti sarebbe piaciuto essere al posto del Dandi? Pestare quel tipo e dirgli che sono la tua donna. Non hai bisogno di mettere dentro il Dandi, mi devi solo dire che è così, che è quello che vuoi.
  • Quanno arrivi in cima, poi solo che scenne!
  • Le donne vere se comprano, nun so come quelle de carta.
  • Senti, ce so’ delle cose che te devo di’, un po’ de cose mie, perché se stai con me, vojo che sai tutto! (Freddo)
  • La libertà è come l’amore: un’illusione. Ed è un lusso che non voglio permettermi…

 

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