Massime di Confucio

frasi e massime di confucio in cina E arriviamo oggi a parlare non già di frasi, ma di massime. Più precisamente le massime di Confucio.

Se noi occidentali siamo stati forgiati alla logica ferrea aristotelica, presente, a ben guardare un po’ ovunque, dalla scienza alla giustizia, viceversa la cultura orientale e cinese deve tanto a Confucio.

Il pensiero e le massime di Confucio sono state così tante, così pregnanti e profonde da essere riuscite a plasmare il pensiero e il modo di ragionare dei cinesi e, per estensione, di gran parte del mondo asiatico.

A leggerle si vede bene che la filosofia di Confucio, a differenza di quella aristotelica, tende a includere gli opposti e non già a separarli in maniera netta.
Ma lasciamo al lettore queste e altre considerazioni.
Ecco a voi una parte delle

Massime di Confucio

  • É necessario conoscere il punto dove bisogna fermarsi, il punto al quale arrivare. Conoscendolo, si ha la tranquillità. Avendo la tranquillità, si ottiene la pace. Ottenendo la pace, si possono prendere le decisioni. Potendo prendere le decisioni, si può agire.
  • L’uomo non deve prendersi molta cura di ciò che ha scarsa importanza, e non deve prendersi scarsa cura di ciò che ha molta importanza.
  • L’uomo elevato si comporta sempre con criterio e attenzione, anche quando sta solo.
  • Volendo coltivare se stessi occorre prima regolare la propria mente. Questo vuol dire che quando si cade in preda alla collera, non è più possibile essere equilibrati. Lo stesso se si è preda della paura, della gioia e della malinconia. Quando si è preda di questi sentimenti la mente è come assente, e allora anche se si guarda non si vede, anche se si ascolta non si sente, anche se si mangia non si coglie il sapore dei cibi. Ecco perché volendo coltivare se stessi occorre anzi tutto regolare la propria mente.
  • Volendo gestire il regno occorre prima saper gestire la propria famiglia.
  • Quando un uomo comune gestisce il regno, danni e sciagure giungono insieme!
  • Il maestro disse: Parole astute e comportamenti subdoli hanno poco a che fare con l’elevazione dell’uomo.
  • Non è grave il fatto che gli uomini non ti conoscono. E grave il fatto che tu non li conosca.
  • Il maestro disse: Come è possibile non conoscere un uomo se si considerano le sue azioni e i motivi che le determinano? Se si comprende ciò che, gli dona gioia?
  • Volevano apprendere senza riflettere. È pericoloso riflettere senza apprendere.
  • A proposito dei sacrifici agli antenati e agli spiriti, Confucio diceva: Se non fossi io stesso a compiere i sacrifici, sarebbe come se non li facessi.
  • Se fai un torto al Cielo, nessuno può intercedere a tuo favore.
  • Gli uomini aborrono la povertà e l’indegnità. Ciò nonostante, queste cose non vanno evitate se per farlo occorre impiegare mezzi e modi contrari alla norma.
  • Il maestro disse: Chi è capace di moderarsi raramente si perde.
  • L’uomo elevato è lento a parlare ma rapido ad agire.
  • Il maestro disse: Non ho mai conosciuto un uomo che accorgendosi dei propri errori riuscisse ad attribuirli a se stesso.
  • Nascendo l’uomo è lineare. Quando non è più lineare, egli evita la morte per puro caso!
  • L’uomo elevato che desidera raggiungere un punto elevato cerca dì portare con sé anche gli altri. Volendo capire, cerca che anche gli altri capiscano. In questo sta la forza dell’elevazione spirituale: offrire se stesso come esempio.
  • Il maestro disse: Si può essere felici anche mangiando un cibo molto semplice, bevendo acqua schietta e avendo come cuscino unicamente il proprio braccio ripiegato. Le ricchezze e gli onori ottenuti sconvenientemente hanno per me il valore di nuvole nel vento.
  • Il maestro era cordiale ma con dignità, rigoroso ma mai duro, rispettava gli altri senza mai perde il rispetto di sé.
  • Si può istigare il popolo a seguire una causa, mai però a capirla.
  • Il maestro espresse l’intenzione di recarsi a vivere tra i barbari che risiedono a Est. Gli chiesero allora: Come puoi tu vivere tra i barbari? Confucio rispose: Dove abita un signore come possono esserci barbari.
  • Osservando il fiume scorrere il maestro disse: Le cose passano via come quest’acqua, senza fermarsi mai.
  • Il maestro disse: Aspettate che giunga la stagione del freddo, saprete allora che i pini e i cipressi non perdono le foglie.
  • Confucio non sedeva mai su una stuoia che non fosse disposta nel modo giusto.
  • Il maestro disse: Il mio allievo Hui approva ogni mia parola e quindi non mi aiuta.
  • Non conoscendo la vita, com’è possibile conoscere la morte?
  • Chi si comporta prudentemente, parla prudentemente.
  • Un allievo riferì di avere incontrato delle difficoltà nel descrivere il maestro. Confucio allora commentò: Perché non hai detto semplicemente, Egli è il genere di uomo che scorda di mangiare quand’è impegnato nella vigorosa ricerca della conoscenza, che ha in sé una tale gioia che scorda i propri affanni, e che non si accorge della vecchiaia che sopravanza?
  • Il maestro disse: Le cose che mi preoccupano sono l’incapacità di coltivare la virtù, l’incapacità di approfondire ciò che ho appreso, l’incapacità di elevarmi a ciò che ho sentito essere giusto, l’incapacità di correggermi laddove ho dei difetti.
  • L’uomo elevato si carica del peso dell’umanità.
  • Studiare intensamente e avere una volontà ben salda, formulare domande sulle questioni importanti, riflettere su quelle che ci riguardano da vicino l’elevazione spirituale consiste anche in questo.
  • Quando il signore ottiene la fiducia del popolo, può far lavorare il popolo. Se non ottiene questa fiducia, il popolo lo riterrà soltanto severo.
  • Quando il signore ottiene la fiducia del popolo, può anche rimproverarlo. Se non ottiene questa fiducia, il popolo si riterrà insultato.
  • Avere un pensiero equilibrato vuol dire non trarre se stessi in inganno.
  • Se viene emesso un ordine ingiusto, ritornerà ingiusto a chi lo ha emesso. Così, i beni ottenuti in modo ingiusto ci vengono tolti in modo ingiusto.
  • Il maestro disse: Senza esercitare severità il signore non raccoglie rispetto e la sua cultura non è solida. Pertanto, il signore ha per amici i suoi simili e quando sbaglia nel selezionarli subito rimedia.
  • Sarà degna di stima la volontà di apprendere nel signore che mangia però senza saziarsi, che ha una dimora però senza agi, che è alacre nel lavoro però cauto nel parlare, e che per migliorare frequenta gli uomini che seguono la norma.
  • Il maestro disse: Oggi il rispetto filiale consiste nel riuscire a nutrire i genitori così come si nutre il cavallo o il cane. La differenza sta nel rispetto.
  • Il maestro disse: Ascolta molte cose e scarta quelle in dubbio e poi comportati con molta prudenza con le restanti. Avrai così una minore possibilità di sbagliare. Guarda molte cose e scarta quelle pericolose e poi comportati con molta prudenza con le restanti. Avrai così minori occasioni di pentirti.
  • Entrando nel tempio degli antenati il maestro chiedeva la spiegazione di ogni minimo particolare. Allora qualcuno commentò, Come è possibile affermare che Confucio conosce i riti? Bisogna spiegargli ogni cosa ogni volta che entra nel tempio. Sentito ciò, il maestro disse: Il rito consiste appunto in questo!
  • Un allievo chiese a Confucio quali fossero i suoi desideri. Il maestro rispose: Vorrei confortare gli anziani, infondere fiducia negli amici, dare tenerezza ai giovani.
  • Non lamentarsi della povertà è difficile. Non andare orgogliosi della ricchezza è facile.
  • Può mai avere paura chi, guardando in sé, non trova errori?
  • Il maestro disse: L’uomo elevato si sforza di rinsaldare negli altri gli aspetti positivi, mai quelli negativi. L’uomo comune fa il contrario.
  • L’uomo elevato ha dignità ma mai arroganza. L’uomo comune ha arroganza ma mai dignità.
  • Colui che sa essere costante, che sa perseverare, che ha misura nelle parole e autocontrollo, che mai alza la voce ebbene, costui si avvicina all’elevazione.
  • È nel disordine che occorre agire con temerarietà e parlare con prudenza. Nell’ordine si può invece sia parlare sia agire con temerarietà.
  • Non preoccuparti se gli uomini non ti conoscono: devi preoccuparti del perché non ti conoscono.
  • E quando non si sa vedere lontano che la disgrazia è vicina.
  • Come criticare, chi poco chiede agli altri e molto a se stesso?
  • Il maestro disse: L’uomo elevato ricerca se stesso. L’uomo comune cerca gli altri.
  • L’uomo elevato dimostra dignità e non si scontra con nessuno. È cordiale e non si lega a nessun partito.
  • Una piccola impazienza rovina un grande progetto.
  • L’uomo elevato si manifesta nelle grandi imprese.
  • L’uomo comune in quelle piccole.
  • Il maestro disse: L’uomo elevato è sicuro ma mai ostinato.
  • Se non si percorre la medesima strada com’è possibile darsi l’un l’altro dei consigli?
  • Quando parli è sufficiente che il significato sia chiaro.
  • Confucio disse: Tre cose vanno apprezzate e tre cose vanno disprezzate.
  • Le prime tre sono: saper trarre godimento dai riti e dalla musica; da un uomo che abbia esperienza della norma; da un uomo meritevole. Bisogna disprezzare il lusso, il soffermarsi nell’ozio, e la dissolutezza.
  • Trattare con uomini e donne comuni è assai difficile. Se li lasci avvicinare si dimostrano irrispettosi nei tuoi confronti, se invece li allontani dimostrano risentimento.
  • Non conosce gli uomini chi non sa vagliare le parole.
  • Gli errori dell’uomo elevato sono come eclissi di sole e di luna: tutti gli uomini possono vederli. Quando poi l’uomo elevato corregge se stesso, tutti possono rendersene conto.
  • Diceva Confucio che l’uomo rivela se stesso nel momento in cui porta il lutto per i propri genitori.
  • Non sempre l’ostentata dignità corrisponde a un comportamento elevato.
  • Nel lutto è importante il dolore. Null’altro!
  • Se il funzionario di stato è stufo del proprio incarico, si metta a studiare. Se lo studioso ne ha abbastanza del proprio lavoro, assuma un incarico nello stato.
  • L’uomo elevato presenta tre aspetti: da lontano è austero, da vicino è cordiale, quando parla è rigoroso.
  • Se chi comprende la norma non compie sforzi per diffonderla, e se chi si attiene alla norma lo fa esitando, allora poco importa che viva o che muoia

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