# Insulti e parolacce in piemontese > Per pulire i pennelli da trucco senza rovinarli, bagna soltanto le setole con acqua tiepida, usa una piccola quantità di detergente delicato, massaggiale senza torcerle e risciacqua finché non rimangono residui. Dopo il lavaggio, tampona l’acqua in eccesso, ricomponi la forma del pennello e lascialo asciugare in piano, evitando che l’acqua scenda verso la ghiera [...] In questo post troverete insulti e parolacce in piemontese. I dialetti presenti nel nostro paese sono veramente tantissimi e ve lo abbiamo dimostrato dedicando ad alcuni di questi certuni dei nostri articoli. Oggi è il turno del piemontese, lingua parlata, oltre che nella regione da cui prende il nome, anche in Valle D'Aosta e in alcuni paesi della Francia, per via dell'emigrazione di alcune comunità piemontesi. Nell'articolo di oggi non andremo a darvi lezioni sul piemontese in generale, ma vi mostreremo quelli che sono gli insulti e le parolacce più utilizzate in questa regione italiana. Come nostro solito, vi suggeriamo di non pronunciare le offese alla prima persona che vi capiterà davanti, onde evitare litigi e discussioni inutili. A questo punto non ci resta che lasciarvi alla nostra rassegna di ## Insulti e parolacce in piemontese Fòl = Stupido; Iturdì = Rincoglionito; Embecil = Imbecille; Merdu! = Merda! Bërlichin = Lecchino; Cagon = Cagasotto, fifone; Va dé via ‘l cul = Vai a quel paese, vaffanculo; Va a caghè = Vatti a nascondere, vattene via, vai a cagare; Ancütì = Zoticone, ritardato; Piciu = Cazzone, testa di cazzo, pene, cretino; Facia ‘d tòla = Faccia di bronzo, faccia tosta; Betè = Ebete; Fafioché = Letteralmente ''fa nevicare'' ed è un modo per descrivere una persona che parla tanto e non conclude niente. Baròt = Villano, campagnolo; Tabaleuri = Scema/o; Turlupupu = Sciocco, folle, pazzo; Bacioc = Sgorbio; Gadan = Fannullone; Articiòch = Tipo da poco, carciofo; Babion-a = Rospona, persona brutta; Bagassa = Donna sfacciata; Bandamòla = Incapace, buono a nulla; Bërlicafojòt = Ghiottone; Bërlon = Stronzo; Beté = Stupido; Bocin = Senza cervello, vitello; Brissòch = Ottuso, persona che non capisce nulla; Brut coma la neuit = Modo di dire che significa letteralmente ''Brutto come la notte'' / Bruttissimo; Ciampòrgna = Pettegola, cialtrona; Ciòspa = Donna brutta, rospona; Coto = Ritardato mentale; Cupio = Omosessuale, gay; Fabiòch = Stupidino; Vatlu pien'tal cul = Vai a prenderlo nel culo; Gadan! = Babbeo! Va a spané ‘d melia = Vai a quel paese; Gasepio = Persona di poco conto; Giacofomna = Effeminato, gay; Lavativ = Scansafatiche, lavativo; Vaca = Prostituta, puttana, donna di facili costumi; Lumasson = Viscido; Magnin = Persona sporca; Vate a caté ‘n casul = Vai a quel paese; Maraja = Marmaglia, persona incivile; Masca! = Sei brutta da far paura! Meredos = Merdoso, schifoso; Ocon = Sciocco; Pepia = Acido, pignolo; Pitòch = Persona tirchia; Salòp = Persona sporca, sporcaccione; Sbrinciacioende = Persona capace solo ad orinare; Stassi = Fessacchiotto; Testa ‘d còj = Persona con poco cervello, testa di cazzo; Toton! = Zitella! Vatla pijé ant ël cul = Vai a quel paese; Tròja = Prostituta, puttana; Cujun = Coglione; Fafiuké = Svogliato, deficiente; Bastard! = Bastardo; Asu = Asino; Tüpin = Cocciuto, stupido; Fulatun = Stupidone; Fulatrun = Rimbambito; Badalüc = Stupido; Patelavache = Persona grezza e priva di classe; Blagor = Persona che si da delle arie inutilmente; Savata = Persona che non vale niente; Terùna = Terrona, persona del sud (in senso dispregiativo); Fulatùn = Scemo elevato alla massima potenza; Fol finì = Scemo finito, completo; 'Mbranà = Imbranato; Masuéra = Volgare, grossolana, trasandata; Badòlu, badulü = Handicappato mentale; Cùtu = Persona dotata di pochezza mentale; Cuntabàle = Persona che racconta solo cavolate; Balìsta = Ciarlatano, pallista; Berlìca cül = Leccaculo; Tardòc = Fesso; Sös 'n merlu = Letteralmente ''Sei un merlo''. Se la persona è presente, non è proprio un complimento, ma si avvicina all'insulto. Si usa per sottolineare la pochezza mentale della persona; Crìn catòlic = Letteralmente ''Maiale cattolico''. Sta ad indicare la tendenza di una persona ad essere ''crìna'' pur nascondendosi dietro atteggiamenti da buon cristiano; Purcaciùn = Lurido maiale. --- Fonte: https://www.frasi-aforismi.it/insulti-parolacce-piemontese