# Frasi, Battute e Aforismi di Totò > Per pulire i pennelli da trucco senza rovinarli, bagna soltanto le setole con acqua tiepida, usa una piccola quantità di detergente delicato, massaggiale senza torcerle e risciacqua finché non rimangono residui. Dopo il lavaggio, tampona l’acqua in eccesso, ricomponi la forma del pennello e lascialo asciugare in piano, evitando che l’acqua scenda verso la ghiera [...] Ecco un elenco di Frasi, Battute e Aforismi di Totò, il Principe De Curtis o se preferite il Principe della risata. Sono una serie di battute, parte del suo ricco repertorio, freddure, paradossi, giochi di parole o come avrebbe detto Totò stesso con una frase a lui molto cara: quisquiglie e pinzellacchere. Il principe De Curtis ha fatto ridere davvero diverse generazioni di italiani e non solo, grazie alla sua mimica inimitabile, ma anche grazie alla sua lingua tagliente, le sue immancabili battute che hanno finito per diventare dei veri e propri modi di dire. Leggere frasi e aforismi di Totò è divertente, esilarante, sembra davvero di tuffarsi in un'epoca, la sua, di rivedere e rivivere quelle pellicole, viste e riviste più volte. Di risate e di sorrisi ce ne saranno in assoluta abbondanza. Leggetele con i vostri amici, ridere in compagnia è più bello. Scegliete la frase che vi piace di più tra le… ## Frasi, Battute e Aforismi di Totò C'è chi può e chi non può: io può. Ai postumi l’ardua sentenza! È la somma che fa il totale. Questa è la civiltà; hai tutto quello che vuoi quando non ti serve. Cavaliere, nessuno vuole farla fesso.., non c’è bisogno. Gli avvocati difendono i ladri. Sa com’è... tra colleghi. Nel dolore un orbo è avvantaggiato, piange con un occhio solo. A Cortina non c'è più la spiaggia? Gesù! E quando l'hanno levata? Il nostro paese è un paese di navigatori, di santi, di poeti e di sottosegretari. Do ut des, ossia tu dai tre voti a me che io do un appalto a te. Erano persone che non sapevano fare niente, tranne che mangiare. Mangiavano da professionisti. L’educazione tante volte è vigliaccheria. Parola d’onore d’ onorevole? La diapositiva: è una malattia? In che mondo viviamo! Non c'è pace, non c'è Dio, non c'è igiene! Avete un segretos? Nos compriendos? Manco io. A Napoli il lavoro ferve, a Napoli si ferve. Vuole vedere il mio curriculum? Ma... qui davanti a tutti? Non posso: ci sono delle signore! Per una volta hai detto il veritiero. Con ventidue mogli mi dovrò fare un letto a ventitrè piazze. La figlia del Faraone: la faraoncella. Paese che vai, uniforme che trovi. Tutti i giorni lavoro, onestamente, per frodare la legge. Tu sei un Giuda che si chiama Colabona, dovresti chiamarti Colagiuda! Sono finito sul banco degli amputati. In galera l'aria, quando riesce a passare, è ottima. Caro Finocchio; oh scusi, lei si chiama Nocella? Beh in fondo è la stessa cosa. Il coraggio ce l’ho. E la paura che mi frega. Era un uomo così antipatico che dopo la sua morte i parenti chiedevano il bis. È incredibile come un bipede di genere femminile possa ridurre un uomo. Devo andare a un funerale di un morto. Chi dice che i soldi non fanno la felicità, oltre ad essere antipatico, è pure fesso. Lei è un cretino, s’informi. Prendo tre caffè alla volta per risparmiare due mance. Tutti i giorni lavoro, onestamente, per frodare la legge. E questa sarebbe la svolta a sinistra? Ma mi faccia il piacere! Svolti a destra e prenda il treno. Tutto è perduto, anche l’onore. Morto il barbiere, la barba s’allunga. Se ognuno pensasse agli incassi suoi! Ognuno fa la gamba secondo il suo passo. Sono un minorenne anziano. Il lavoro: una vita sotto la dipendenza di un uomo qualunque. Il ricatto, qualche volta, serve. Camilloni, Camilloni, con la "c" come Napoli? Un nome che faccia colpo sulle donne? Cannone! Non posso lavare l'offesa con il sangue perché sono anemico. Pazienza. Anche la groviera ha i buchi e non si lamenta. I giocatori di calcio: i pallonari. Giulietta e Romeo non potevano sposarsi per colpa delle loro famiglie: i Cappelletti e gli Agnolotti. Giulietta e Romera: un capolavoro di Scic e Spirre. Sai quanto gliene frega alla politica del popolo! L'uovo alla cocca no! La cucina francese non mi sconfinfera! Mi piace la moseca, quella con la "o" maiuscola. Non ha dei morti lei? Abbia fede ragazzo, abbia fede! Non ha la febbre? Stia tranquillo, le verrà. Lo iettatore è chi ride delle disgrazie altrui. S.A.S. : salutami a soreta. S.P.A. : salutami pure a-mammeta. Nel deserto c'è il sole, un sole che spacca le sabbie. Da un occhio ci vedo male: sono preside. Rita bene chi rita l'ultimo. Ottone si scrive con due "t", come Torino e Domodossola. Otto è il diminutivo di Ottaviano. Potrei chiamarti Ottavino, ma non mi sembra il caso. I nomi io li scrivo in ordine alfabetico. Una parola di otto lettere: cane, no, due cani. C'è sempre un verme nella pera e un doganiere alla frontiera. Non ho mai commesso peccati, né di carne né di pesce. Volere è potere, volare è potare. Ho conosciuto musulmani, ottomani, millepiedi, bacherozzi. Ringrazia Dio che porto la corazza, se fossi scorazzato farei un macello! Come vi permettete di colpire le nobili terga di un triumviro? Quando uno viene fatto triumviro, lo è da tutte le parti! Lei è un trimviro? Mi mostri i suoi documenti, la sua carta di dirindindà! Il cha cha cha è un proverbio cinese. In carcere, con rispetto parlando, stavo tra persone perbene. Desto o son Sogno? - Lei vuole denunciare una nascita? Mi dica, il padre è lei o un altro? - Altro un corno! - Appunto, è questo che volevo dire! Il perfetto delinquente deve essere immorale, amorale, asessuale e incorruttibile. Il pazzo va assecondato, io sono propenso all'assecondamento: mi alleno con mia moglie. Chi lascia la moglie morta per quella viva, sa quello che lascia ma non sa quello che triva. Sono irruento e se una donna mi piace, la irruentisco. Lasciatemi in pace, che ho un capello per diavolo!! Era talmente vecchio che aveva fatto la prima comunione con Garibaldi. A proposito, tuo zio è sempre morto? Sono un uomo di mondo: ho fatto tre anni di militare a Cuneo. Si dice che l'appetito vien mangiando, ma in realtà viene a star digiuni. Siccome sono democratico, comando io. I parenti sono come le scarpe: più sono stretti e più ti fanno male. L’acne giovanile si cura con la vecchiaia. Lei puzza con la “p” maiuscola. Questi modi sono interurbani. La sua vita si svolge tra casa e chiesa... E va be’, ma nel tragitto che cosa succede? Ti voglio ammazzare perché così ti insegno a vivere. Chi non si arrangia è perduto. Ragazzi miei, non me ne vanno bene due. La notizia per ora è stata sottoufficiale; poi diventerà ufficiale. Ognuno ha la faccia che ha, ma qualche volta si esagera. La donna è immobile. Non so leggere, ma intuisco. Io quando fingo fingo sul serio. Quando mi vengono i cinque minuti puzzo... puzzo di carattere. Ricco si nasce non si diventa. Modestamente, la circolazione ce l’ho nel sangue. Io vorrei sapere perché tante persone, con tutti i mestieri che ci stanno, si mettono a fare i ladri. Lei non è fisso? Eppure dalla faccia si direbbe di sì. Per avere una grazia da San Gennaro bisogna parlargli da uomo a uomo. Noblesse òblige: la nobiltà è obbligatoria. Non posso morire! C’ho un appuntamento. Le macchine.., le macchine... sarà, ma non ragionano. I ministri passano, gli uomini restano. Ho paura, quello è un deputato. E un affare? No, è un furto, garantisco io. La donna è mobile e io mi sento un mobiliere. E un caso di forza maggiore o di forza minore? Mai che a un rinfresco dessero un piatto di spaghetti caldi! Gli italiani prima hanno perso la guerra, poi hanno perso la pace. A me i gatti neri mi guardano in cagnesco. Come è gentile per essere una parente: sembra un’estranea! Hai un’idea? Tu? È mai possibile? Paese che vai, americani che trovi. Non sono brutto mi arrangio. Elena di Troia… Troia…Troia: questo nome non mi è nuovo. A volte, anche un cretino ha un'idea. --- Fonte: https://www.frasi-aforismi.it/frasi-battute-aforismi-toto