# Frasi e aforismi sull'estate > Per pulire i pennelli da trucco senza rovinarli, bagna soltanto le setole con acqua tiepida, usa una piccola quantità di detergente delicato, massaggiale senza torcerle e risciacqua finché non rimangono residui. Dopo il lavaggio, tampona l’acqua in eccesso, ricomponi la forma del pennello e lascialo asciugare in piano, evitando che l’acqua scenda verso la ghiera [...] In questo post troverete frasi e aforismi sull'estate. L'estate, oltre a rappresentare il periodo durante il quale si ottengono le tanto ambite vacanze, è anche la stagione del sole e delle belle giornate. Ma non solo. E' in estate che solitamente ci si rilassa di più, è in estate che si va al mare e, ancora, è in estate che nascono nuovi amori. Insomma, esistono veramente tantissimi motivi per adorare questa stagione ed è per questo motivo che oggi abbiamo deciso di dedicarle un intero post. Abbiamo, infatti, preparato per voi una lista di frasi sull'estate che vi faranno venir voglia di mollare tutto e ritornare al mare, anche se magari siete amanti della montagna. Siete pronti per scoprire insieme la nostra rassegna? Vi presentiamo, dunque, la nostra raccolta di ## Frasi e aforismi sull'estate Temporale estivo, profumo di terra, vento che accarezza i capelli, pioggia che bacia le labbra. Estasi o estate dei sensi. Un perfetto giorno d’estate è quando il sole splende, il vento soffia, gli uccelli cantano, e il tagliaerba è rotto. L’estate doveva essere libertà e giovinezza e nessuna scuola e la possibilità, l’avventura e l’esplorazione. L’estate era un libro pieno di speranza. Ecco perché ho amato e odiato le estati. Perché mi hanno fatto venire voglia di crederci. Non c’è che una stagione: l’estate. Tanto bella che le altre le girano attorno. L’autunno la ricorda, l’inverno la invoca, la primavera la invidia e tenta puerilmente di guastarla. L’inverno non era altro che una stagione di freddo e nevo; la primavera, di allergie; e l’estate … è la peggiore, è la stagione della prova costume. Estate. Un'estate è sempre «eccezionale», calda o fredda, secca o umida che sia. Gli amori estivi finiscono per i motivi più disparati, ma di solito hanno tutti un elemento in comune: sono stelle cadenti, un attimo di splendore luminoso nel cielo, un lampo fugace di eternità che in un istante svanisce. Questo è il periodo dell’anno che preferisco. Le gonne si accorciano, le giornate si allungano, il sole diventa più caldo e le bibite diventano più fredde. Il cuore, invece, diventa più leggero, e cambia pelle insieme a me. Nulla di più bello sotto il sole che stare sotto il sole… Nulla di più bello che guardare il bastone nell’acqua e l’uccello nel cielo ponderare il suo volo, e in basso i pesci nel banco. L’estate è quel momento in cui fa troppo caldo per fare quelle cose per cui faceva troppo freddo d’inverno. Il profumo della pelle dopo il primo sole ti fa piombare addosso il ricordo di almeno una decina di estati, con tutte le loro promesse. In certe notti d’estate, perdersi con lo sguardo fra le stelle è uno dei modi più saggi di impiegare il proprio tempo. L'estate non si caratterizza meno per le sue mosche e zanzare che per le sue rose e le sue notti stellate. L’estate e’ una smisurata domenica: pensi di fare mille cose, poi arriva settembre, che e’ uno smisurato lunedì, e non hai fatto nulla. È una stagione crudele quella che fa andare a letto mentre fuori c’è ancora luce. Mi domando che cosa manca alla vita quando in una notte d’estate l’alito delle stelle apre le finestre e vi butta dentro il profumo del mare. Una vita senza amore è come un anno senza estate. Che caldo! Era così terribile l’estate che l’unica cosa che c’era da fare era togliere la mia carne e sedermi sulle mie ossa. Nella profondità dell’inverno, ho imparato alla fine che dentro di me c’è un’estate invincibile. Dell’estate amo che non è fatta di sfumature, di grigi, di toni bassi. Come certe sensazioni, che il volume alto ce l’hanno per definizione. A quei tempi era sempre festa. Bastava uscire di casa e attraversare la strada, per diventare come matte, e tutto era bello, specialmente di notte, che tornando stanche morte speravano ancora che succedesse qualcosa, che scoppiasse un incendio, che in casa nascesse un bambino, o magari venisse giorno all'improvviso e tutta la gente uscisse in strada e si potesse continuare a camminare fino ai prati e fin dietro le colline. In quelle estati che hanno ormai nel ricordo un colore unico, sonnecchiano istanti che una sensazione o una parola riaccendono improvvisi, e subito comincia lo smarrimento della distanza, l’incredulità di ritrovare tanta gioia in un tempo scomparso e quasi abolito. I venti di fine estate, rendono le persone inquiete. Estate: i capelli sono più leggeri. La pelle è più scura. L’acqua è più calda. Le bibite sono più fredde. La musica è più forte. Le notti si allungano. La vita migliora. Ma chi potrebbe mai – dopo aver visto un’estate colorarsi di verde e i cieli elettrici e i tramonti vistosi e il tripudio di fiori e un vento che odora di concerti – mettersi a spalare ancora la neve? D’estate le mani del vento muovono invisibili fili nell'aria, che uniscono le onde, i capelli, i pensieri. Fai che per te io sia l'estate anche quando saran fuggiti i giorni estivi. L’estate ha toccato con le labbra il seno della nuda terra. E ha lasciato il segno rosso di un papavero. Alla luce del mattino, mi ricordai di quanto mi piacesse il suono del vento tra gli alberi. Mi rilassai e chiusi gli occhi, e fui confortato dal suono di un milione di piccole foglie che ballavano in una mattina d’estate. La stagione della passione, dell’amore, delle cotte che sembrano film e di avventure che diventano realtà quotidiane. Non c’è niente di più bello che ascoltare il proprio cuore, che in questo periodo dell’anno riprende a battere un po’ più forte. Ancora e ancora, il grido instancabile delle cicale trafigge l’aria afosa dell’estate come un ago al lavoro su uno spesso panno di cotone. La notte estiva è come una perfezione del pensiero. I nostri proverbi dovrebbero essere rifatti. Sono stati scritti d’inverno e adesso è estate. L’estate che fugge è un amico che parte. Estate: di notte il cielo si avvicina alla terra e senti l’erba solleticare le stelle e note musicali pendono da ogni albero e le risate sono così numerose che vorresti avere tasche dove metterle. Mi sono preso una cotta formidabile. Fra fuochi e chitarre, in riva al mare e dentro un sacco a pelo. Perché tutti, una volta nella vita, abbiamo diritto di credere che le canzoni dell'estate siano state scritte apposta per noi. Giacere qualche volta sull'erba in un giorno d’estate ascoltando il mormorio dell’acqua, o guardando le nuvole fluttuare nel cielo, è difficilmente uno spreco di tempo. Mattine d’estate in cui nelle mie vene scorrono dei freschi ruscelli di azzurro. Il cuore li accoglie come un mare calmo. Un uomo dice un sacco di cose in estate che hanno nessun significato in inverno. All'estate invidio l’orgoglio. Arriva all'improvviso, e se ne va soltanto quando le si implora di restare. Pomeriggio d’estate. Il cielo ha una chiave d’oro sulla schiena che i bambini si divertono a girare. L'estate non si caratterizza meno per le sue mosche e zanzare che per le sue rose e le sue notti stellate. Nelle azzurre sere d’estate, me ne andrò per i sentieri, graffiato dagli steli, sfiorando l’erba nuova: trasognato, ne sentirò la frescura sotto i piedi, e lascerò che il vento mi bagni la testa nuda. Non parlerò, non penserò a niente: Ma l’amore infinito mi salirà nell'anima, e andrò lontano, molto lontano, come uno zingaro. L’estate è quando le ragazze vanno a piedi nudi e i loro cuori sono altrettanto liberi come le dita dei piedi. Ogni estate ha sempre in qualche modo il retrogusto di quelle precedenti, torna giugno ed è come riprendere un discorso sospeso a settembre. Bastava l’avvento della notte, con tutte quelle stelle in festa, le luci delle barche sul mare, il crepitio e il puzzo delle zanzare e delle falene folgorate dalla graticola azzurrastra sospesa al muro del terrazzo, a cancellare ogni malinconia, a restituirmi all'interminabile felicità dell’estate. L’estate è come un frutto, si sviluppa agli inizi di giugno, ancora acerbo e poi gonfio e matura a partire da luglio, fino a rompere la sua pelle da cui scivola, luminoso agosto, un succo zuccherato e spesso. Il quale sarà perduto se non ci sarà nessuno per assaporarlo. L’estate è quello che succede tra una doccia e l’altra. --- Fonte: https://www.frasi-aforismi.it/frasi-aforismi-sullestate