# Frasi e aforismi sugli uccelli > Per pulire i pennelli da trucco senza rovinarli, bagna soltanto le setole con acqua tiepida, usa una piccola quantità di detergente delicato, massaggiale senza torcerle e risciacqua finché non rimangono residui. Dopo il lavaggio, tampona l’acqua in eccesso, ricomponi la forma del pennello e lascialo asciugare in piano, evitando che l’acqua scenda verso la ghiera [...] Ecco una lista di frasi e aforismi sugli uccelli. Gli uccelli sono animali liberi, con le cui ali riescono a raggiungere i posti più belli, lontani ed affascinanti e a recarsi in ogni angolo della Terra. E' incredibile vederli volare con naturalezza: è qualcosa che li rende molto fascinosi. Un giorno sono in un luogo, un'ora dopo potrebbero essere altrove, chilometri e chilometri lontani. Magari ciascuno di noi fosse dotato delle loro stesse ali! Poter migrare, senza perdere tanto tempo o senza pensarci troppo sarebbe un sogno per ciascuno di noi. Di seguito scoprirete delle frasi e degli aforismi sugli uccelli, tra i quali rientrano esemplari bellissimi e rari che andrebbero preservati e rispettati. Scopriamo insieme la nostra rassegna di ## Frasi e aforismi sugli uccelli Nessun uccello vola appena nato, ma arriva il momento in cui il richiamo dell’aria è più forte della paura di cadere e allora la vita gli insegna a spiegare le ali. Gli uccelli notturni beccano le prime stelle che splendono come la mia anima quando ti amo. Alla zampa di ogni uccello che vola è legato il filo dell’infinito. L’uccello canta ogni mattina. Allegria o disciplina? Un uccello non canta perché ha una risposta. Canta perché ha una canzone. Alcuni uccelli non sono fatti per la gabbia, questa è la verità. Sono nati liberi e liberi devono essere. E quando volano via ti si riempie il cuore di gioia perché sai che nessuno avrebbe dovuto rinchiuderli. Sì, gli uccelli sono in possesso di un senso dell’onore e di un coraggio che l’uomo non possiede… L’uomo vive all’ombra di leggi e di consuetudini da lui stesso create e foggiate secondo le sue esigenze, mentre gli uccelli vivono secondo quella stessa Legge Eterna di libertà che spinge la Terra a seguire la sua ampia orbita intorno al Sole. Sembra esserci nell'uomo, come nell'uccello, un bisogno di migrazione, una vitale necessità di sentirsi altrove. Gli uccelli sono responsabili di almeno tre grandi maledizioni che colpiscono gli esseri umani. Ci hanno dato la voglia di arrampicarci sugli alberi, di volare e di cantare. Gli uccelli cantano per rammentarci che abbiamo un’anima. La meraviglia è quella di un uccello che ogni mattina torna a battere le ali uscendo dalle mani del buio. E' sempre difficile venire al mondo. Gli uccelli fanno fatica ad uscire dall'uovo... bisogna trovare il proprio sogno perché la strada diventi facile. Al mattino gli uccelli inventano mille canti, uno per ogni riflesso della loro gola illuminata dall’alba. Siate come l’uccello posato per un attimo su rami troppo fragili, che sente la fronda piegarsi e canta, tuttavia, sapendo di avere le ali. Autunno. Gli uccelli che migrano – lassù nel cielo – si passano gli uni con gli altri la risposta che stiamo cercando, e nessuno di noi umani riesce ad ascoltarla L’uccello in gabbia canta per invidia o per rabbia. Usa il talento di cui sei in possesso: i boschi sarebbero molto silenziosi se nessun uccello cantasse ad eccezione di quelli più intonati. Per osservare gli uccelli è necessario diventare parte del silenzio. Lassù in alto, un uccello può trasportare una stella o una domanda nelle sue piccole zampe luminose e noi non lo sapremo mai. Quando canta il merlo, siamo fuori dall’inverno. Davvero gli uccelli volano? Oppure fanno salti chilometrici nei quali si aiutano con le ali? Mi bastava abbandonare al vento il mio cuore, come gli uccelli. Perché non potevo buttarlo via, mi dissi. A volte era pesante e cupo, era vero, ma succedeva anche che portato in volo dal vento riuscisse a vedere attraverso l’eternità. Nel momento in cui dubiti di poter volare, perdi per sempre la facoltà di farlo. Il motivo per cui gli uccelli, a differenza degli esseri umani, sono in grado di volare, risiede nella loro fede incrollabile, perché avere fede vuol dire avere le ali. Gli uccelli nati in una gabbia pensano che volare sia una malattia. Nella tempesta più forte, c’è sempre un uccello per rassicurarci. È l’uccello sconosciuto. Canta prima di volare. Mi si è posato una volta un passero sulla spalla mentre stavo zappando in un giardino del villaggio e ho sentito di essere più onorato in quella circostanza più di quanto lo potessi essere da qualsiasi mostrina avessi potuto indossare. Alcuni uccelli si scambiano segni e suoni complicati, ma è impossibile studiarli perché nessuno può stabilire quali sono importanti e quali no, quale informazione viene effettivamente trasmessa. Ve ne sono alcuni che cantano duetti, uno dà una nota e l’altro risponde, ma non sappiamo cosa veramente si dicono. Forse: “Io sono il tuo consorte, faccio parte della tua tribù”, ma non si capisce perché un discorso così elaborato per una dichiarazione tanto semplice. Quest’anno, andiamo in vacanza in aereo e io mi porto dietro i canarini. Spero che quelle piccole bestiole non abbiano il mal d’aereo, perché non hanno mai volato prima. Nessun uccello vola troppo in alto, se vola con le proprie ali. Quando i passeri becchettano le briciole che hai messo per loro sulla soglia di casa, sono felici. Un po’ di quella felicità torna anche a te. Bisogna essere leggeri come un uccello e non come una piuma. La fede è l’uccello che sente la luce e canta quando l’alba è ancora buia. È come una gabbia: si vede che gli uccelli all'esterno cercano disperatamente di entrare, e che altrettanto disperatamente quelli all'interno cercano di uscire. Il pluvianus aegyptus, il famoso uccellino dentista, vive in perfetta simbiosi con il coccodrillo. Questo rettile così aggressivo e pericoloso si lascia placidamente pulire i denti dal simpatico volatile. Diventa feroce solo quando gli arriva la parcella. Lo sapevate? Sapevatelo, su... Gli uccelli e gli animali francescani assomigliano davvero a uccelli e animali araldici, non perché fossero favolosi, ma nel senso che erano considerati come realtà, chiare e positive, scevre dalle illusioni dell'atmosfera e della prospettiva. In tal senso egli vide un uccello color sabbia in campo azzurro e una pecora d'argento in campo verde. Ma l'araldica dell'umiltà era più ricca dell'araldica dell'orgoglio, perché giudicava tutte le cose che Dio aveva creato come qualcosa di più prezioso e di più unico dei blasoni che i principi e i nobili avevano dato soltanto a se stessi. Tu puoi conoscere il nome di un uccello in tutte le lingue del mondo, e quando avrai finito, non saprai assolutamente nulla per quanto riguarda quell’uccello. Allora guardiamo l’uccello e vediamo cosa sta facendo – questo è ciò che conta. Ho imparato molto presto la differenza tra il conoscere il nome di qualcosa e conoscere quel qualcosa. --- Fonte: https://www.frasi-aforismi.it/frasi-aforismi-sugli-uccelli