# Frasi e aforismi di Giacomo Leopardi > Per pulire i pennelli da trucco senza rovinarli, bagna soltanto le setole con acqua tiepida, usa una piccola quantità di detergente delicato, massaggiale senza torcerle e risciacqua finché non rimangono residui. Dopo il lavaggio, tampona l’acqua in eccesso, ricomponi la forma del pennello e lascialo asciugare in piano, evitando che l’acqua scenda verso la ghiera [...] Ecco un post per chi è in cerca di frasi e aforismi di Giacomo Leopardi. Giacomo Leopardi è uno dei poeti più importanti dell'Ottocento italiano ed è considerato una figura di spicco del romanticismo letterario. Oltre ad essere stato poeta, Leopardi fu anche filologo, scrittore, glottologo e filosofo di notevole spessore. Non a caso ancora oggi sono in molti a cercare, copiare e condividere citazioni, frasi e aforismi di Giacomo Leopardi La sua vita fu abbastanza travagliata: era solito isolarsi e rinchiudersi nella biblioteca di Monaldo per studiare e pare fu proprio questo a causargli problemi di salute, quali la scoliosi e un aggravarsi sempre maggiore di problemi agli occhi. Scrisse numerose operette morali, canti, sonetti ed epistole, tant'è che abbiamo deciso di riportare in questo articolo quelle che sono le frasi e gli aforismi più famosi dello scrittore italiano. Vi lasciamo, dunque, alla nostra raccolta di ## Frasi e aforismi di Giacomo Leopardi La condizione progressiva della società non mi riguarda affatto. La mia, se non è retrograda, è eminentemente stazionaria. La noia non è altro che il desiderio puro della felicità non soddisfatto dal piacere, e non offeso apertamente dal dispiacere. Diventiamo ridicoli solo quando vogliamo apparire ciò che non siamo. Il forse è la parola più bella del vocabolario italiano, perché apre delle possibilità, non certezze... Perché non cerca la fine, ma va verso l'infinito. La conoscenza degli effetti e l'ignoranza delle cause produsse l'astrologia. In un trattenimento, chi si vuol divertire, propongasi di passare il tempo. Chi vi cerca e vi aspetta il divertimento, non vi trova che noia, e passa quel tempo assai male. Sogliono essere odiatissimi i buoni e i generosi perché ordinariamente sono sinceri, e chiamano le cose coi loro nomi. Colpa non perdonata dal genere umano, il quale non odia mai tanto chi fa male, né il male stesso, quanto chi lo nomina. Ella negli occhi pur mi restava, e nell'incerto raggio del sol vederla io credeva ancora. La guerra più terribile è quella che deriva dall'egoismo, e dall'odio naturale verso altrui, rivolto non più verso lo straniero, ma verso il concittadino, il compagno. L'abuso e la disubbidienza alla legge non può essere impedita da nessuna legge. Chi non ha uno scopo non prova quasi mai diletto in nessuna operazione. Un buon libro è un compagno che ci fa passare dei momenti felici. Senza le illusioni non ci sarà quasi mai grandezza di pensieri, né forza, impeto e ardore d'animo, né grandi azioni che per lo più son pazzie. Io non ho bisogno di stima, né di gloria, né di altre cose simili; ma ho bisogno d'amore. La stima è come un fiore, che pestato una volta gravemente o appassito, mai più non ritorna. Nessuna opinione, vera o falsa, ma contraria all'opinione dominante e generale, si è mai stabilita nel mondo istantaneamente e in forza d'una dimostrazione lucida e palpabile, ma a forza di ripetizioni e quindi di assuefazione. Mi sembra difficile dire se ci sia qualcosa di più immorale che parlare senza interruzioni di se stessi, o di più raro di un uomo libero di tale difetto. L'immaginazione è la prima fonte della felicità umana. È curioso a vedere che quasi tutti gli uomini che vagliono molto, hanno le maniere semplici; e che quasi sempre le maniere semplici sono prese per indizio di poco valore. L'uomo è tanto più infelice generalmente, quanto è più forte e viva in lui quella parte che si chiama animo. La felicità in assoluto non esiste, essa è solo una momentanea sospensione dell'affanno. E' curioso vedere che gli uomini di molto merito hanno sempre le maniere semplici, e che sempre le maniere semplici sono state prese per indizio di poco merito. Sono convinto che anche nell'ultimo istante della nostra vita abbiamo la possibilità di cambiare il nostro destino. L'uomo è infelice perché incontentabile. L'immaginazione in gran parte non si diversifica dalla ragione, che pel solo stile, o modo, dicendo le stesse cose. Il più certo modo per celare agli altri i confini del proprio sapere, è di non trapassarli. Il mezzo più efficace di ottener fama è quello di far credere al mondo di esser già famoso. Nulla è più raro al mondo, che una persona abitualmente sopportabile. Moda: Io sono la moda, tua sorella. Morte: Mia sorella? Moda: Sì, non ricordi che tutte e due siamo nate dalla Caducità? L'impressione di piacere può rimanere tale fino a quando non si è certi di piacere soprattutto a sé stessi. L'arte di Ovidio di metter le cose sotto gli occhi, non si chiama efficacia, ma pertinacia. La più sublime, la più nobile tra le Fisiche scienze ella è senza dubbio l'Astronomia. L'uomo s'innalza per mezzo di essa come al di sopra di sé medesimo, e giunge a capire la causa dei fenomeni più straordinari. Non si troverà una sola donna della cui bellezza o bruttezza tutti gli uomini convengano. Tutto è follia fuorché il folleggiare. Tutto è degno di riso fuorché il ridersi di tutto. Virtù viva sprezziam, lodiamo estinta. La storia dell'uomo non presenta altro che un passaggio continuo da un grado di civiltà ad un altro, poi all'eccesso di civiltà, e finalmente alla barbarie, e poi da capo. I fanciulli trovano il tutto anche nel niente, gli uomini il niente nel tutto. I beni si disprezzano quando si possiedono sicuramente, e si apprezzano quando sono perduti o si corre pericolo di perderli. Il maligno dice male dé buoni; lo stolto or dé buoni, or dé malvagi; il saggio di nessuno mai. La noia è la più sterile delle passioni umane. Com'ella è figlia della nullità, così è madre del nulla: giacché non solo è sterile per sé, ma rende tale tutto ciò a cui si mesce o avvicina. Il genere umano non odia mai tanto chi fa del male, né il male stesso, quanto chi lo nomina. Non ti accorgi Diavolo, che tu sei bella come un Angelo? Non mi dir più che m'abbia cura, perché son guarito e sano come un pesce in grazia dell'aver fatto a modo mio, cioè non aver usato un cazzo di medicamenti. E tu nemica | La sorte avesti pur: ma ti rimbomba | Fama che cresce e un dì fia detta antica. La conoscenza degli effetti e la ignoranza delle cause produsse l'astrologia. Non mi dir più che m'abbia cura, perché son guarito e sano come un pesce in grazia dell'aver fatto a modo mio, cioè non aver usato un cazzo di medicamenti. Piangi, che ben hai donde, Italia mia. Quando ci si preoccupa della propria età è un segno che non si hanno vere preoccupazioni. Il più solido piacere di questa vita, è il piacere vano delle illusioni. La pazienza è la più eroica delle virtù, giusto perché non ha nessuna apparenza d'eroico. Chi ha il coraggio di ridere è padrone del mondo. Il piacere è sempre o passato o futuro, e non è mai presente. Gli uomini sarebbero felici se non avessero cercato e non cercassero di esserlo. Senza le illusioni non ci sarà quasi mai grandezza di pensieri, nè forza, impeto e ardore d'animo, né grandi azioni che per lo più son pazzie. L'abuso e la disubbidienza alla legge non può essere impedita da nessuna legge. Un desiderio quand'è tale? Solo quando è appunto un desiderio. Dopo che lo raggiungi pervade e governa solo il vuoto. Chi più si ama meno può amare. Nessuna qualità umana è più intollerabile che l'intolleranza. La felicità o infelicità non si misura dall'esterno, ma dall'interno. Nessuna cosa maggiormente dimostra la grandezza e la potenza dell'umano intelletto, né l'altezza e nobiltà dell'uomo, che il poter l'uomo conoscere e fortemente sentire la sua piccolezza. I momenti migliori dell'amore sono quelli di una quieta e dolce malinconia, dove tu piangi e non sai di che. L'egoismo è sempre stata la peste della società e quando è stato maggiore, tanto peggiore è stata la condizione della società. Delle grandi cose che vedo non provo il minimo piacere perché so che sono meravigliose, ma non lo sento. Quando l'uomo non ha sentimento di alcun bene o male particolare, sente in generale l'infelicità nativa dell'uomo, e questo è quel sentimento che si chiama noia. La noia è il desiderio della felicità, lasciato, per così dir, puro. L'abuso e la disubbidienza alla legge non può essere impedita da nessuna legge. Sono convinto che anche nell'ultimo istante della nostra vita abbiamo la possibilità di cambiare il nostro destino. La felicità consiste nell'ignoranza del vero. L'impressione di piacere può rimanere tale fino a quando non si è certi di piacere soprattutto a sé stessi. I migliori momenti dell'amore sono quelli di una quieta e dolce malinconia, dove tu piangi e non sai di che, e quasi ti rassegni riposatamente a una sventura e non sai quale. Quando miro in ciel arder le stelle; dico fra me pensando: a che tante facelle? ... ed io che sono? La felicità non esiste né nel passato, né nel presente ma è una vaga aspirazione per il futuro verso l'ignota gioia dei domani che non conosciamo e che ingenuamente speriamo sempre migliore di oggi. È vero, come predica Cicerone, che la virtù è il fondamento dell'amicizia, né può essere amicizia senza virtù; perché la virtù non è altro che il contrario dell'egoismo, principale ostacolo all'amicizia. Soltanto gli esseri intelligenti provano noia. Il più solido piacere di questa vita, è il piacere vano delle illusioni. Abbi fiducia in coloro che si sforzano di essere amati; dubita di quelli che cercano solo di sembrare amabili. Sempre caro mi fu quest'ermo colle, e questa siepe, che da tanta parte dell'ultimo orizzonte il guardo esclude. Ma sedendo e mirando, interminati spazi di là da quella, e sovrumani silenzi, e profondissima quiete io nel pensier mi fingo, ove per poco il cor non si spaura. E come il vento odo stormir tra queste piante, io quello infinito silenzio a questa voce vo comparando: e mi sovvien l'eterno, e le morte stagioni, e la presente e viva, e il suon di lei. Così tra questa immensità s'annega il pensier mio: e il naufragar m'è dolce in questo mare. Se la vita non è felice, che fino a ora non è stata, meglio ci torna averla breve che lunga. Passeggere: Quella vita ch'è una cosa bella, non è la vita che si conosce, ma quella che non si conosce; non la vita passata, ma la futura. Coll'anno nuovo, il caso incomincerà a trattar bene voi e me e tutti gli altri, e si principierà la vita felice. Non è vero? Venditore: Speriamo. La poesia malinconica e sentimentale è un respiro dell'anima. L'unico modo per non far conoscere agli altri i propri limiti, è di non oltrepassarli mai. Forse in qual forma, in quale stato che sia, dentro covile o cuna, è funesto a chi nasce il dì Natale. Sogliono essere odiatissimi i buoni e i generosi perché ordinariamente sono sinceri, e chiamano le cose coi loro nomi. Colpa non perdonata dal genere umano, il quale non odia mai tanto chi fa male, né il male stesso, quanto chi lo nomina. La vita e l'assoluta mancanza d'illusione, e quindi di speranza, sono cose contraddittorie. O graziosa luna, io mi rammento che, or volge l'anno, sovra questo colle io venia pien d'angoscia a rimirarti: e tu pendevi allor su quella selva siccome or fai, che tutta la rischiari. Ma nebuloso e tremulo dal pianto che mi sorgea sul ciglio, alle mie luci il tuo volto apparia, che travagliosa era mia vita: ed è, né cangia stile, 0 mia diletta luna. E pur mi giova la ricordanza, e il noverar l'etate del mio dolore. Oh come grato occorre nel tempo giovanil, quando ancor lungo la speme e breve ha la memoria il corso, il rimembrar delle passate cose, ancor che triste, e che l'affanno duri. Dal vero al sognato, non corre altra differenza, se non che questo può qualche volta essere molto più bello e più dolce, che quello non può mai. La guerra più terribile è quella che deriva dall'egoismo, e dall'odio naturale verso altrui, rivolto non più verso lo straniero, ma verso il concittadino, il compagno. Tornami in mente il dì che la battaglia d'amor sentii la prima volta e dissi: Oimè, se questo è amor, com'ei travaglia! Non si troverà una sola donna della cui bellezza o bruttezza tutti gli uomini convengano. --- Fonte: https://www.frasi-aforismi.it/frasi-aforismi-giacomo-leopardi