# Detti e proverbi veneti > Per pulire i pennelli da trucco senza rovinarli, bagna soltanto le setole con acqua tiepida, usa una piccola quantità di detergente delicato, massaggiale senza torcerle e risciacqua finché non rimangono residui. Dopo il lavaggio, tampona l’acqua in eccesso, ricomponi la forma del pennello e lascialo asciugare in piano, evitando che l’acqua scenda verso la ghiera [...] Ecco una lista di detti e proverbi veneti. Abbiamo preparato per voi una lista di proverbi veneti da scoprire e leggere tutti d'un fiato. Siamo sicuri che molti li avrete già sentiti, poiché famosi, mentre altri vi suoneranno nuovi. Se state pianificando un viaggio in quel di Venezia, Verona, Vicenza, è bene cominciare ad approcciarvi alla cultura del posto e quale modo migliore se non scoprire e memorizzare alcuni proverbi e detti che fanno parte, ormai, della quotidianità e cultura del luogo? Una ricca lista di detti tutti per voi, con annessa traduzione, da leggere e memorizzare. Non ci resta che presentarveli: scopriamo insieme la nostra rassegna di ## Detti e proverbi veneti A pagar e a morir, gh'è sempre tempo = Per pagare e per morire c'è sempre tempo; Bruti in fasse, bei in strasse = Brutti appena nati, belli da grandi; Amor veccio non fa ruzene = Amor vecchio non fa ruggine; Ci more el mondo lassa, ci resta se la spassa = Chi muore lascia l'eredità, chi resta se la spassa; A magnar massa puina, tanto no se camina = Mangiando troppa ricotta non si cammina; A lavar la testa al molton, se perde aqua e anca saon = A lavar la testa all'asino (al montone) si perde acqua e sapone; Chi no pissa in compagnia, xè on ladro o l'xè na spia = Chi non fa pipì con gli altri o è un ladro o è una spia; Amor de fradelo, amor da cortelo = Amore tra fratelli è amore di coltelli; Carta canta, vilan dormi = Quel che è scritto è quel che vale, mentre il contadino (che normalmente non sapeva scrivere) dorme; Ceriola nevegarola, de l'inverno semo fora, Ceriola solarola, ne l'inverno semo ancora = Se nevica alla Ceriola (corrisponde al 2 febbraio) l'inverno finisce, ma se c'è il sole l'inverno dura più a lungo; Amor xe orbo = L'amore è cieco; Dona se lagna, dona se dol, dona se amala, quando la vol = La donna si lagna, si duole e si ammala quando le pare; Amor xe tossego = L'amore è tossico; Ci nasse sfortunà ghe pioe sul cul anca a star sentà = Chi è sfortunato, gli piove sul culo anche da seduto; Caval che vinse, no se canbia = Cavallo vincente non si cambia; Chi desfa bosco e desfa pra', se fa dano e non lo sa = Chi rovina il bosco o il prato, fa il danno a se stesso e non lo sa; Ci nasse aseno non more mia caval = Chi nasce asino non muore cavallo; Da un segna' da Dio tre passi indrio, e dal zoto starghene oto = Dalle persone segnate da Dio stai tre passi dietro, e dallo zoppo stai a otto; Ci mal capise, pezo risponde = Chi mal capisce, peggio risponde; Dona, dano, malano tuto el tempo de l'ano = Donna danno, malanno per tutta la durata dell'anno. El diavolo no vol sentir la quiabita = Il diavolo non vuole ascoltare l'orazione degli esorcisti; La dona deve aver quatro m: matrona in strada, modesta in ciesa, massera in casa, e matrona in leto = La donna deve aver quattro m: matrona per strada, modesta in chiesa, massaia in casa, e matrona a letto; La morte del lovo xe la salute de la piegora = La morte del lupo è la salute della pecora; El vin fa bon sangue = il vino fa bene al sangue; Per conosser furbo, ghe vol un furbo e mezo = Per fregare un furbo ci vuole un furbo e mezzo; L'amor de carneval mor in quaresema = L'amore di carnevale finisce con la quaresima; Dio te lassa far, ma no strafar = Dio ti lascia fare ma non strafare; I proverbi i xe la sapienza de l'omo = I proverbi sono la sapienza dell'uomo; La dona, per picola che la sia, la vince el diavolo in furbaria = La donna, per quanto possa essere piccola, batte il diavolo in furbizia; Doe se magna in tri, se magna anca in quatro = Dove si mangia in tre, si mangia anche in quattro; El savio no sa gnente, l'inteligente sa poco, l'ignorante sa tanto, el mona sa tuto = Il saggio non sa niente, l'intelligente sa poco, l'ignorante sa tanto, l'imbecille sa tutto; Lagrime di donna, fontana di malizia = Lacrime di donna, fontana di malizia; Megio el tacon, che sbregon = Meglio il rattoppo che la rottura; La boca non l'è straca se non la sa de vaca = Il pasto dovrebbe finire con un pezzetto di formaggio; Pecato confessà, l'è mezzo perdonà = Peccato confessato, mezzo perdonato; Rosso dal mal pelo, cento diavoli per cavelo = Il rosso è cattivo e ha cento diavoli per capello; El can de tanti paroni el more de fame = Il cane che ha tanti padroni muore di fame; Fra le piegore, ale volte, sta' sconto el lupo = Tra le pecore a volte si nasconde il lupo; Piegora che sbeca perde 'l bocon = La pecora che bela perde il boccone; I Dotori i vive con la carne malà; i avocati co la carne rabià; i preti co la carne morta = I Dottori vivono delle persone ammalate, gli avvocati delle persone arrabbiate e i preti di quelle morte; Spizza ae tete, nuovoette = Se ti prude il seno, vuol dire che si sta facendo nuvoloso; Mejo fidarse de na dona, che de un omo sensa peli = Meglio fidarsi di una donna, che di un uomo senza peli; Spizza ae bae, temporae = Se ti prude lo scroto, vuol dire che sta arrivando il temporale. --- Fonte: https://www.frasi-aforismi.it/detti-proverbi-veneti