Modi di dire sardi

modi di dire sardiNell’articolo di oggi andremo ad analizzare alcuni modi di dire sardi.

Il nostro excursus su quelli che sono i modi di dire di ogni dialetto non termina qui.

Oggi, infatti, è il turno di quelli sardi: premettiamo che non sarà facile capirne il senso, sia per via degli accenti che per via delle singole parole, ma state tranquilli perché, come nostro solito, abbiamo inserito accanto ad ogni frase la rispettiva traduzione così che possiate comprendere tutto senza problemi, ciascuno dei singoli modi di dire della Sardegna.

Abbiamo raggruppato per voi quelli più famosi e non vediamo l’ora di presentarveli. Vi lasciamo, dunque, alla nostra raccolta di

Modi di dire sardi

  • A cosa fatta non balet pentimentu – Fatta una cosa non vale pentirsi.
  • Musica pagada faidi malu sonu! – Si dice di cose pagate prima del termine dei lavori.
  • A su male su remediu – A ogni male il suo rimedio.
  • Chi non ti ciccanta, non cicchisi – Se non vieni tirato in ballo, stanne fuori.
  • A s’inimigu parare, a sa justizia fuire – Al nemico fate fronte, la giustizia temetela.
  • Druci cumenti su meli – Dolce come il miele. Si dice di qualcosa di molto dolce che può essere paragonata al miele. Ci si può riferire sia alla dolcezza del cibo, sia alla dolcezza del carattere.
  • A s’inimigu parare, a sa justizia fuire – Al nemico fate fronte, la giustizia temetela.
  • Chie chircat a Deus, cum Deus s’agatat – Chi cerca Dio, con Dio si trova.
  • Chie hat dinari cumparit innocente – Chi ha soldi viene giudicato innocente.
  • Chini cumandara a malu commissu, mellusu chi du fezzara issu – Se demandi alla persona sbagliata è meglio che lo faccia tu stesso.
  • Binu malu e pani tostau durant de prus – Vino cattivo e pane duro durano di più.
  • Femina risulana, o est macca o est vana – Donna che ride sempre, o e’ pazza, o e’ vanitosa.
  • Morte de frades creschimentu de benes – Morte dei fratelli aumento di beni.
  • Sa pedra lodrurana no pone mai lana –  Il masso che rottola non mette il muschio – Dicesi di persone che iniziano mille lavori ma non concludono nulla per mancanza di costanza.
  • Su binu a su sabori, su pane a su colori – Il vino si riconosce al sapore, il pane al colore.
  • A sciacquai sa conca a su burriccu, si perdidi abba, tempu e saboni – A lavare la testa all’asino si perde acqua, tempo e sapone.
  • Chentu concas, chentu berrittas – Cento teste, cento modi di pensare.
  • Su culu si sezziri e s’ora s’indandara – Se troppo si sta seduti, il tempo se ne va.
  • Senza dinari non si cantat missa – Senza denaro non si canta messa.
  • Vida llonga i poll menut – In catalano vita lunga e pulce piccola.
  • De amigos est bonu a nd’haer finzas in domo de su diaulu – E’ bene avere degli amici anche a casa del diavolo.
  • Domos prò habitare, e binza prò mandigare – Casa per abitare, e vigna per mangiare.
  • Chi de amore si leat, de arrabbia si laxat – Chi si duol d’amore, di rabbia muore.
  • Bardadi de femina chi hat boghe de homine, e de homine chi hat boghe de femina  – Guardatevi dalla donna che ha voce di uomo, e dall’uomo che ha voce di donna.
  • Sa mala fama impiccat s’homine – La cattiva fama strangola l’uomo.
  • Grassu cumenti unu procu – Grasso come un maiale. Si dice in senso spregiativo di una persona molto grassa il cui unico impegno è mangiare e dedicarsi quindi a una vita oziosa.
  • Abba in su pistone pista, abba est, et abba s’istat  – Pestare l’acqua nel mortaio significa affaticarsi inutilmente a persuadere il caparbio e l’ostinato.
  • Chini attendidi sa domu de allenus, sa domu sua si dda pappant is canis – Chi ha cura dell’altrui casa la sua se la mangiano i cani. Cioè, fa andare in malora i suoi affari per difendere gli altrui.
  • Fillu solu, o tottu malu o tottu bonu – Figlio unico, o completamente cattivo  o completamente buono.
  • Fagher su bellu in cara, et insegus s’istoccada – Far il bello in faccia, e dietro la stoccata.
  • Sa muzere de su ladrone non riet semper – La moglie del ladro non ride sempre.
  • Sa cosa dividia, s’angelu si dua sezziri – La cosa suddivisa, ha il beneplacito dell’Angelo.
  • Sa pedra lodrurana no pone mai lana –  Il masso che rottola non mette il muschio – Dicesi di persone che iniziano mille lavori ma non concludono nulla per mancanza di costanza.
  • Su cuaddu bogau de su fossu si furriada a su meri – Il cavallo salvato dal fosso si rivolta al padrone.
  • S’homine bonu faeddat in cara – L’uomo onesto parla in faccia.
  • Su chi faidi su fillu a su babbu, si ddu torrant is fillus – Ciò che il figlio fa al genitore, glielo restituiscono i figli.
  • Sa cosa sua a totus paret bella – La cosa propria a ciascuno sembra bella.
  • Pira cotta e pira crua d’ognunu a domo sua – Pera cotta e pera acerba ,ognuno a casa sua! Quando s’è fatto tardi ed è tempo di rientrare ognuno alla propria casa.
  • Sa cosa furada pagu durat, e comente est bennida, gasi si ch’andat  – La cosa rubata poco dura, e come viene se ne va.
  • Mezus bastonadas de amigu chi non lusingas de inimigu  –Meglio avere bastonate dall’amico che lusinghe dal nemico.
  • Qui chircat is corrus anzenos bi laxat sos suos – Chi cerca le corna altrui,ci rimette le proprie.
  • Abarrai con i manusu in gruxi – Stare con le mani in mano, non fare nulla; letteralmente stare con le mani in croce.

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