Insulti e parolacce in rumeno

insulti-parolacce-rumenoEcco una lista di insulti e parolacce in rumeno.

Il primo passo per avvicinarsi ad una cultura diversa dalla nostra è senza dubbio quello di conoscerne lingua, usi e costumi. Quanto alla lingua, tra le tante cose a cui ci si approccia per primi, è da riconoscere che molti preferiscono apprendere le parolacce e gli insulti così che, all’occorrenza, sappiano come rispondere a provocazioni e offese. Abbiamo preparato per voi una lista di insulti e parolacce in rumeno, che comprende anche delle espressioni “metaforiche” e frasi tipiche per offendere, scherzosamente o meno, qualcuno. Se state per recarvi in Romania e volete essere preparati per un eventuale litigio a colpi di insulti, continuate a leggere! Pronti? Scopriamo insieme la rassegna dei più comuni

 Insulti e parolacce in rumeno

  • Te fut in cur = faccio con te della sodomia;
  • Pitipoanca = ragazza stupidina o truzza, che molto verosimilmente sarà anche di facili costumi;
  • Pula = cazzo;
  • Cacat = merda;
  • Murdărie = spazzatura, immondezza, l’insulto è utilizzato per indicare una persona sporca, che trasmette un senso di sporcizia o viscido;
  • Pizda = figa;
  • Sa-mi dai limbi in pizda = leccamela;
  • Cocalar = ragazzo truzzo, che ascolta il “manele”, genere musicale adorato in Romania;
  • Mata are o pizda cat galeata = si lodano le dimensioni della vagina della madre dell’interclocutore, di cui si dice sia larga quanto un secchio. Offesa molto pesante;
  • Poponar = si dà per scontata l’omosessualità dell’interlocutore, omosessuale, si può usare sia in tono scherzoso, sia con accezione dispregiativa;
  • Fa-ti o laba = è un invito a compiere su se stessi della (mal)sana masturbazione;
  • Sugi pula: gentile invito a compiere un rapporto orale al maschio; indica inoltre un dissenso con ciò che l’interlocutore ha espresso;
  • I-ti fut una in cap = si minaccia di colpire l’interlocutore alla testa con violenza creandogli forti emicranie e damage 100;
  • Caraghios = imbranato, rincoglionito;
  • Dute-n pizda matii/Te bag in pizda matii = si sollecita l’interlocutore a recarsi nella vagina materna (oppure lo si inserisce direttamente con la seconda espressione). L’espressione si può anche tradurre con un “vai a quel paese”;
  • Muistule = definizione di persona incline al sesso orale, per estensione indica anche una persona che non ci sta proprio simpatica;
  • Taci boule! = zitto stupido! / taci idiota!
  • Ai coaele ca doua pastai = si rende noto all’interlocutore che ha dei testicoli veramente piccoli, simili a dei piselli;
  • Idiot = idiota;
  • Imbecil = imbecille;
  • Scroafă/curvă = troia;
  • Ignorante = ignorant;
  • Esti mai prost decat prevede legea = sei molt più stupido di quanto previsto dalla legge;
  • Pulalaule! = cazzone, coglione;
  • O fut pe mata in gura = faccio del sesso orale con tua madre. “Mata” si può anche sostituire con altri membri della famiglia, come “sorta” (la sorella) oppure tanti altri che il pudore ci consiglia di non mettere.
  • Curva mati = quella puttana di tua madre!
  • Prost = stronzo;
  • Nătâng = scemo;
  • Boschetar = barbone, senza tetto;
  • Du-te dracu = equivalente di “li mortacci tua”;
  • Bagati-as-pula-n git de poponar = un invito ad una fellatio;
  • Te pun capra = ti faccio assumere la posizione a 90 gradi, a pecora;
  • Suge pula = fammi un pompino;
  • Coaie = coglione;
  • Dute dracul = vai al diavolo!

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