Frasi di Beppe Grillo

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frasi di beppe grilloNell’articolo di oggi troverete una serie di frasi di Beppe Grillo.

Volto noto in televisione sia per quanto riguarda film comici che, soprattutto, la politica, Beppe Grillo è considerato il leader del Movimento 5 Stelle, partito nato nell’ottobre del 2009.

E’ un personaggio poliedrico, tant’è vero che oltre ad essere un comico e un politico, è anche cantante (ha duettato con Mina, ma non solo) e scrittore.

In ambito politico ha promosso diverse iniziative: alcune sono andate a buon fine, altre invece non hanno raggiunto gli obiettivi prefissati.

Nel paragrafo che segue abbiamo deciso di rendere omaggio a questa interessante personalità italiana, facendo un elenco di quelle che sono le sue frasi più celebri.

Vi presentiamo la nostra raccolta di

Frasi di Beppe Grillo

  • La cena in Cina… c’erano tutti i socialisti, con la delegazione, mangiavano… A un certo punto Martelli ha fatto una delle figure più terribili… Ha chiamato Craxi e ha detto: “Ma senti un po’, qua c’è un miliardo e son tutti socialisti?”. E Craxi ha detto: “Si, perché?”. “Ma allora se son tutti socialisti, a chi rubano?”.
  • Se Pertini e Mandela sono finiti in prigione potrò andarci anch’io per una causa che sento giusta e che è stata appoggiata dalla stragrande maggioranza degli italiani al referendum.
  • Ogni membro del Parlamento rappresenta la Nazione, non soltanto la parte che lo ha votato.
  • [Parlando di Berlusconi] Ha comperato tutto, il Milan, la Standa per metterci la Carrà e anche l’Aids da quando ha saputo che si trasmette facilmente.[1] Berlusconi promette un milione di posti di lavoro e ci crede pure, ci crede sul serio, lui. Ma avete mai visto un uomo di Stato che giura sulla testa dei suoi figli? Non lo faceva neanche Bokassa, che di figli ne aveva 75.
  • Tutti han qualcosa da dire sull’ecologia. Non ne posso più. In televisione Renato Zero si preoccupa del buco dell’ozono. Tu? Ma pensa al tuo buco.
  • La banca ha fiducia in te; però ti chiedono i documenti per accettare i tuoi soldi e ti prestano una biro legata a una catenella.
  • [Parlando di Berlusconi] Ma lo avete visto al G7? Era il più piccolo di tutti. Un nanetto così in una società civile lo avrebbero messo a decorare il giardino.
  • Emilio Fede quando si è presentato alle elezioni per il PSDI ha preso cinque voti. In famiglia sono sei: sta ancora cercando il franco tiratore.
  • La Danimarca esporta centinaia di tonnellate di biscotti negli Stati Uniti. Gli Stati Uniti esportano centinaia di tonnellate di biscotti in Danimarca. E uno dice: vabbe’ saranno biscotti diversi. E allora perché cazzo non si scambiano la ricetta?
  • Veltroni va là e scopre i malati di AIDS. Arriva qui e ci ha la soluzione: dice cazzo, l’Aids, bisogna mettere a tutti il preservativo! E lo dice uno che è dieci anni che il preservativo ce l’ha sulla testa e non se ne accorge. Allora, lui non dice che sull’Aids ci sono dei seri sospetti che sia una bufala.
  • Per i contadini l’ora legale è un problema, perché non riescono a mettere avanti il gallo.
  • Unici al mondo siamo ad avere l’Ordine dei giornalisti, fondato nel 1925 da Mussolini per tenere in braghe di tela i giornalisti! Bene, Einaudi diceva che non esiste, e non può esistere, l’Ordine dei giornalisti. C’è l’articolo 21 della Costituzione, l’informazione dev’essere libera, con la rete chiunque è giornalista, chiunque può scrivere, chiunque può leggere […]. Ci dev’essere qualcuno che pagando ti dice che sei giornalista! Ma che cazzo vogliono dire? Allora facciamo anche l’ordine dei poeti! […] Basta con le cose del fascismo degli anni ’25!
  • Oggetto delle attenzioni della Celere sono di norma operai in sciopero e studenti che protestano. È un’attenzione sulla base del censo. Un manganello di classe. Un celerino che colpisce un politico o un banchiere non si è mai visto.
  • Per i telespettatori Pippo Baudo non è più un uomo, è un optional: quando compri un televisore te lo danno in omaggio.
  • Vogliono un capro espiatorio per il loro fallimento. Ma il crollo del Pd non è dovuto ai grillini che rubano i voti. Sono loro che li rubano a noi.
  • L’economia sa tutto di te e tu non sai niente dell’economia. La tua banca sa tutto di te, di quanti soldi hai, e quando li spendi; ma tu non sai niente di cosa fa la banca dei tuoi soldi e dove li mette, e se ce li ha!
  • Giovani di vent’anni attraverso la rete fanno cambiamenti epocali.
  • L’Italia è il paese dei più furbi. Ieri ero a Roma, sono salito su un autobus e ho timbrato il biglietto: tlic-tlac. Il guidatore si è girato e ha detto: “Cosa cazzo è questo rumore?”.
  • La mafia non ha mai strangolato il proprio cliente, la mafia prende il pizzo, il 10 per cento. Qui siamo nella mafia che ha preso un’altra dimensione, strangola la propria vittima.
  • Come fai a fallire con il latte? Fa tutto la mucca. Te lo mungi, lo vendi e non le dai un cazzo. Ecco perché la mucca è pazza, perché si rende conto che è l’unica che si fa un culo così e non guadagna niente.
  • Isola per troppi anni martoriata, che bisogna far partire per far ripartire il Paese. Una Sicilia ricca e povera, dalla cultura spaziale, con beni monumentali, dagli straordinari ambienti naturali alla grande letteratura.
  • Un italiano è un latin lover, due italiani sono un casino, tre italiani fanno quattro partiti.
  • Maurizio Costanzo è uno che sale sul tram e dice: «Buona camicia a tutti». Ma cosa sei, scemo? Buona camicia a tutti? Ma se hai un collo come un san bernardo!
  • L’attuale sistema politico ed economico non sta più in piedi. Siamo costretti a pensare a un mondo nuovo. Parliamo di civiltà non di politica. Dobbiamo riprogettare il mondo… Non è meraviglioso?
  • Da giovane ho fatto una pubblicità, ma poi ho capito alcune cose sulla pubblicità. Qualche anno dopo ho cominciato a prendermela coi politici perché le cose non andavano bene, ma poi ho capito alcune cose sulla politica, che è controllata dall’economia. Qualche anno fa ho cominciato uno spettacolo prendendo a mazzate un computer, ma ora ho capito alcune cose su Internet, che è la nostra unica difesa.
  • Quello che sta succedendo oggi in Italia non è mai successo prima nella storia delle democrazie moderne. Una rivoluzione democratica, non violenta, che sradica i poteri, che rovescia le piramidi. Il cittadino che si fa Stato ed entra in Parlamento in soli tre anni.
  • L’intellettuale di sinistra si nota subito. Ha, nel dire le cose, quel giusto distacco che nobilita. È elegante, ha un buon reddito, la erre arrotata. L’intellettuale di sinistra ha sempre ragione, dispensa la verità. È ferocemente «anti»: anti-razzista, anti-nazista, anti-fascista e, qualche volta, anche anti-comunista. Mai anti-capitalista. L’intellettuale di sinistra conosce il popolo come le sue tasche, sempre piene. Lo osserva dal suo attico durante le manifestazioni.
  • Andiamo a ricreare una situazione di scompiglio così come all’inizio del secolo. Il millennio è alle porte, e il Movimento 5 Stelle è il paladino dell’ordine e del dis-ordine. Basta con le vecchie cianfrusaglie rapportabili all’essenza di una innata centrifuga di bontà, beltà e triumvirato, adesso è il tempo della rivincita dei rapportabili uomini con la testa sopra le spalle.
  • Ma Aristotele cos’era se Buttiglione è un filosofo? Un elettricista?
  • Salvini è stato messo per oscurare noi [del M5S]. Non ce l’ho con lui, ma ha fatto parte dell’establishment per 8 anni, ha la moglie che è ‘ricoverata’ in Regione Lombardia. Questo maglioncino nella notte [Salvini] che dice cose sgradevoli su di me, io nemmeno lo conosco. Oggi dicono: “sarebbe bello mettere a Roma un sindaco della Lega”. Hanno rubato, hanno rubato anche loro [la Lega Nord]. Maroni ha finanziato con 32 milioni di euro i campi nomadi. La Lega c’era dentro. In un’intercettazione Buzzi dice che Grillo ha distrutto il PD. Noi non siamo in questa kermesse.
  • Credo nella reincarnazione: per questo ho fatto testamento lasciando tutto a me stesso!”
  • Napolitano lo pensavo un saggio, invece è cattivo, è un uomo che ha violentato la Costituzione.
  • Chi si fa i cazzi suoi campa cent’anni e chi si i fa i suoi e i nostri diventa presidente del Consiglio.
  • L’associazione a delinquere è cambiata […], non è più quella che pensiamo noi: […] oggi un’associazione a delinquere è formata da un banchiere, un uomo d’affari, un politico, un commercialista, un avvocato, un magistrato e a volte non c’è neanche il delinquente.
  • I commercialisti fanno sì che se dobbiamo pagare cinque milioni di tasse, ne paghiamo soltanto tre e diamo gli altri due a loro.
  • Signor Berlusconi, lei a chi si sta riferendo quando dice che se vinciamo noi [il Movimento 5 Stelle, alle elezioni europee del 25 maggio 2014] ci saranno disordini? Quali disordini? A chi lo dice? Questo è un pizzino: è Totò Riina che parla ai suoi adepti?
  • Tutto passa, tranne l’autobus che stiamo aspettando.
  • C’è qualcosa del concetto di utero in affitto che mi spaventa. E non ha nulla a che fare con l’omosessualità oppure l’eterosessualità; mi spaventa la logica del «lo facciamo perché è possibile».
  • Mentre la Germania dismette questi orrori, l’Italia continua a minacciare di costruirne altri fregandosene del buonsenso.
  • È veramente possibile che si blateri di amore e diritti intimi pensando a Vendola proprio mentre stiamo dimenticando chi ha messo al mondo noi? Mi riferisco a quelli che chiamiamo anziani, quelli che stiamo dichiarando inutili senza neppure più arrossire!
  • La corruzione è su scala nazionale, una metastasi in cui tutti collaborano al peggio e i più onesti si limitano a fare il palo.
  • Forse uccidere a distanza degli esseri umani provoca una gioia che io non ho alcun diritto di criticare. Se tutto è possibile, uccidere giocando è diventata una realtà prima che nasca la perversione giusta per gioirne. Quanto è lontano Nichi Vendola da quello che sta succedendo nel mondo reale per permettersi di comportarsi come una majorette che rotea strane mazze colorate guidando un corteo di pareri in svendita.
  • Non perdete la capacità di incazzarvi […]. Io ho una voce sola, ora roca, dopo centinaia di comizi. I media, portavoce del Sistema, hanno attaccato con una violenza inaudita il Movimento. Le grandi firme, i grandi registi, cantanti pataccari, conduttori e artisti di partito, si sono scatenati contro chi li avrebbe spazzati via dalle poltrone del Regime.
  • Peggio vanno le cose e più sono le nullità che scorrono sugli schermi utilizzando le parole amore, felicità, dignità umana…
  • I referendum abrogativi. Dove per dire sì devi votare no. E per dire no devi votare sì. Come uno che va a sposarsi e il prete dice: La vuoi mandare a cagare? No. Allora vi dichiaro marito e moglie.
  • La Sicilia è un luogo che ha il 90% di cose per le quali vale la pena vivere: cibo, clima, mare, turismo, cultura. Scavi un buco ed esce un normanno… C’è tutto. Basta cambiare generazione politica.
  • Quando morirà Andreotti finalmente gli toglieranno la scatola nera dalla gobba e finalmente sapremo la verità…
  • Il Movimento è nato per estinguersi. Quando i cittadini avranno gli strumenti per essere attivi e costruirsi la loro democrazia con le piattaforme, come cerchiamo di fare noi – facciamo esperimenti noi – il Movimento non avrà più ragione di essere. I cittadini saranno autosufficienti, avranno l’informazione, potranno agire da casa propria, potranno decidere “sì” o “no” su una cosa, potranno proporre delle leggi, fare delle leggi… il Movimento non avrà più senso.
  • La mafia ha aperto un’inchiesta sulla Procura di Palermo…
  • È arrivata una macchina blu senza nessuno dentro e è sceso Gentiloni.
  • Gli inceneritori, che solo in Italia ci ostiniamo a chiamare «termovalorizzatori», non servono a niente. Sono un’invenzione di quarant’anni fa e hanno avuto tutto il tempo per dimostrarsi inefficienti, dannosi e dispendiosi.
  • Una volta c’erano solo i travestiti e non c’erano i transgender… un trans è una donna col belino oppure un uomo che parla tanto […]. A fare una battuta su un transgender ti prendi dieci querele.. si incazzano.
  • I politici devono essere considerati dipendenti del popolo italiano: dipendenti con un contratto a tempo determinato.
  • La Sicilia ha avuto l’intelligenza di Majorana e la profondità di Pirandello, la ferocia di Riina e la gestione del potere di Provenzano. La Sicilia è eterna. È crudele. È indefinibile. È ovunque ci sia un siciliano. Per chi vi è nato, Palermo è il centro del mondo. La Sicilia ha tutto. Sole, mare, paesaggi, arte, storia, agricoltura. La Sicilia non ha niente. Inceneritori, emigrazione, criminalità. È una chimera nata con l’Unità d’Italia. Una Nazione? Stato? Regione? In crisi di identità o, forse, con identità multiple. In Sicilia si dice ancora cattivo come un piemontese. I libri di storia raccontano la favola di mille camicie rosse che liberano un’isola di milioni di persone. Quell’isola è in catene. È autonoma, ma senza autonomia. Ricca, ma povera. Ha il maggior numero di patrimoni dell’umanità dell’UNESCO in Italia. Catania e Palermo sono sommerse dai debiti. L’Italia non ha fatto bene alla Sicilia. Forse, da sola, la Sicilia può risorgere. Con l’Italia, questa Italia, può solo affondare. U pisci feti da testa. E la testa è a Roma.
  • Consumo ergo sum: mi consumo ergo sono un coglione.

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