Frasi, aforismi e citazioni di Micheal Jordan

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jordanQuesto post è dedicato Frasi, aforismi e citazioni di Micheal Jordan, il cestista considerato da tutti, in maniera unanime il più forte di tutti i tempi. Micheal Jeffrey, classe 1963, rappresenta la storia stessa del basket, con i suoi tiri in sospensione, i suoi canestri sulla sirena, i suoi terzo tempo con schiacciata o canestro in sottomano, la sua grandissima difesa e, soprattutto i suoi 6 campionati Nba vinti. Chi ama il basket, ma anche chi ama lo sport in generale, ne apprezza non solo l’atleta, ma anche e soprattutto l’uomo, il combattente, il leader. Frasi, aforismi e citazioni di Micheal Jordan per capire quale mentalità aveva uno degli uomini più vittoriosi e più vincenti di sempre, un marziano dello sport. Tutti lo hanno ammirato, tutti hanno sognato di vederlo giocare, Air Jordan, un cestista capace di rendere facile molto facile, ciò che per altri sembrava impossibile.
Siamo curiosi di vedere se a questa nostra lista aggiungiate, nei commenti, altre frasi. Intanto questa è la nostra parziale lista di

Frasi, aforismi e citazioni di Micheal Jordan

  • Nella mia vita ho sbagliato più di novemila tiri, ho perso quasi trecento partite, ventisei volte i miei compagni mi hanno affidato il tiro decisivo e l’ho sbagliato. Ho fallito molte volte. Ed è per questo che alla fine ho vinto tutto.
  • Senza Doctor J non sarebbe mai esistito MJ.
  • [Su Phil Jackson] È l’unico che sia riuscito a tirare fuori sempre il meglio di me, l’uomo che mi ha fatto diventare un vincente. Fra me e lui era una continua sfida a livello mentale. Mi ha spesso messo in difficoltà nello spogliatoio con i compagni, ma lo faceva per fortificarmi. Non mi sorprende che continui ad avere successo a Los Angeles: è un mago nel mischiare la personalità dei giocatori. Perché con il talento e basta non si vince.
  • Ci sono molte squadre, in ogni sport, che hanno grandi giocatori ma non vincono mai titoli. La maggior parte delle volte quei giocatori non sono disposti a sacrificarsi per il bene della squadra. La cosa divertente è che, alla fine, la scarsa disponibilità al sacrificio rende più difficile raggiungere gli obiettivi personali. È mia convinzione profonda che se si pensa e si ha successo come una squadra, i riconoscimenti individuali verranno da sé. Il talento fa vincere le partite, l’intelligenza e il lavoro di squadra fanno vincere un campionato.
  • [Riferito alla scelta di LeBron di andare agli Heat] Io non lo avrei mai fatto. Non avrei mai chiamato Larry Bird e Magic Johnson per proporgli di giocare nella stessa squadra. Capisco che i tempi sono forse cambiati, non è necessariamente una cosa negativa, ma, onestamente, se fossi stato in lui avrei cercato di battere Wade e Bosh invece di giocarci assieme.
  • „[Su Dennis Rodman] Come si concia o cosa dice non mi interessa. Abbiamo imparato a convivere con lui e ad accettarlo perché, anche se ogni tanto la sua mente si perde, non c’è nessuno che si butta come lui nei lavori più duri in campo. Con le sue stranezze, siamo qui a festeggiare il 2° titolo consecutivo.
  • „Nella Nba di oggi, meno fisica e con queste regole, andrei in lunetta spesso e potrei segnare 100 punti in una partita.
  • „[Su Kobe Bryant] Dove lo metterei tra i più grandi di sempre? Sicuramente tra i primi 10 nel ruolo di guardia.
  • „[18 febbraio 1999, due anni prima del suo ritorno in NBA con i Washington Wizards] Sono in pensione al 99,9%. Naturalmente, resta sempre quello 0,1%…“
  • „[Durante la conferenza stampa del primo ritiro, riferito alla morte del padre] Indubbiamente mi ha fatto riflettere sulle incertezze della vita, ma la decisione di abbandonare la professione di cestista è legata ad altre considerazioni: nella vita sportiva arriva un momento in cui ognuno deve smettere di giocare. O si fa la scelta da soli, o la fa qualcun altro, magari la stampa o il presidente di una società. Io ho la fortuna di averla presa autonomamente. Non è stato facile, mi rendo conto che non c’ è molta gente che opta di andarsene proprio al momento del massimo successo, ma io non rimpiango nulla.
  • „[Rispondendo a “Jordan, che effetto fa sapere di essere «the Greatest»?”] È semplicemente un’opinione. Naturalmente mi vengono i brividi ogni volta che ascolto queste parole da qualcuno. Dentro di me, però, so di non aver mai affrontato Jerry West o Wilt Chamberlain. Dunque definirmi il più grande senza aver giocato contro la maggior parte di chi sta qui dentro [nella Hall of Fame] è un errore. Ma solo essere parte di un dibattito del genere lo considero un enorme privilegio.
  • „[Durante la conferenza stampa del primo ritiro] Ho raggiunto l’apice della carriera. Non ho più nulla da raggiungere, non posso più superare me stesso, ho perso ogni entusiasmo, mi sento demotivato. Ed è giusto, a questo punto, andarmene in pensione, senza aspettare l’inevitabile declino.
  • „Posso accettare la sconfitta, tutti falliscono in qualcosa. Ma non posso accettare di rinunciare a provarci.“
  • „Ci sono momenti, quando sei stanco o non stai bene, in cui comincia una battaglia con te stesso. Deve solo scavare più profondamente possibile e scoprire quali motivazioni hai davvero, quali erano le tue ambizioni originali. È una ricerca nell’anima: è facile dire “ho dato il massimo” oppure “sono stanco o malato, ora qualcun altro deve fare anche la mia parte” e sentirsi a posto con la coscienza. Non è il mio approccio, e qualsiasi cosa accada, so di dover provvedere alla squadra con ogni più piccola goccia di energia. [fonte 2]“ ricerca, dato, piccolo, fai-da-te
  • „Non importa quanta energia spendi per arrivare in fondo a una partita decisiva; quello che conta è ciò che ti rimane in corpo per vincerla.
  • „So bene di essere nero, ma mi piacerebbe essere visto come persona, e questo è il desiderio di ognuno.“
  • „Non ho mai badato alle conseguenze dello sbagliare un tiro importante. Perché? Perché, quando pensi alle conseguenze pensi sempre ad un risultato negativo.“
  • „A Chicago ero spesso la colonna portante, quello che faceva la voce grossa in squadra e forse, a volte, anche un po’ un egoista. Ma alla fine vincevamo noi. Ricordo un aneddoto. Coach Tex Winter, dopo che segnai 24 punti consecutivi, mi apostrofa così: “Ehi Mike, non esiste l’Io in uno sport di squadra”. Gli dissi: “Ma io ho appena vinto”.
  • „Non era nemmeno uno dei miei tiri più creativi.“
  • „[Su Scottie Pippen] Prima del mio ritiro, non aveva una vera consapevolezza della sua forza. È maturato con gli anni e, quando non c’ero più, è cresciuto ancora di più perché ha imparato quello che fino a quel momento gli avevo nascosto, la pressione della gente e della stampa verso chi può diventare una stella. Lavora ogni giorno al massimo, merita tutte le attenzioni e i soldi che ho io. È come un fratello minore per me, dividiamo il successo. Spesso gli faccio ombra, ma il nostro rapporto è speciale. In campo ci completiamo a vicenda senza neppure bisogno di parlare, non mi dimentico mai del suo talento. È stato un grande aiuto per il mio successo e non c’è qualcosa che non farei per lui.
  • „Saper difendere è una chiave essenziale del mio gioco. Dopo una certa età non puoi far conto soltanto sulla tua prestanza, ma devi saperti gestire e usare il cervello specie sotto al tuo canestro.
  • „Vero, sono un tifoso di Valentino. Lui è esattamente ciò di cui questo sport ha bisogno. Porta entusiasmo e possiede una grandissima carica di energia. Ogni volta che ci troviamo nello stesso circuito è un piacere incontrarlo e passare del tempo con lui. È un vero campione, ce l’ha nel sangue.
  • „Il tennis somiglia molto al basket dal punto di vista fisico e Chris Evert faceva ogni cosa con classe.
  • „Devo ammetterlo, il Madison Square Garden ha sempre un effetto speciale sul mio rendimento. Sì, è il mio stadio favorito. L’ultima volta che ero venuto qua non avevo giocato tanto bene. Stavolta volevo riscattarmi. Tutte quelle celebrità in prima fila, il calore del pubblico, l’intensità della partita. Se potessi, giocherei sempre dentro al magnifico Madison.
  • „[In occasione del secondo ed ultimo ritorno] Torno per amore di questo sport. Perché non m’importa di rovinare l’immagine di quanto ho fatto finora, perché quello che ho vinto non me lo può togliere nessuno. Torno per insegnare ai giovani che mi circondano quello che serve per diventare vincenti. Non devo dimostrare niente a nessuno. Quando sento che la gente fa la fila per venire a vedermi, mi carico e mi esalto. Sento che le gambe stanno tornando. Sento che posso essere quello che ero. Solo con qualche anno in più.
  • „Fino ad allora, giornalisti e pubblico dicevano: “Jordan è bravo, ma non ha la stessa classe di Bird e Magic Johnson”. Larry mi fece il più incredibile dei complimenti: quel giorno mi ero guadagnato il suo rispetto. Per me fu un’esplosione di fiducia e la certezza che la mia carriera aveva imboccato la strada giusta.
  • „[Dopo il terzo ritiro] Non credo di aver inibito i compagni: se un ragazzo ha delle qualità, le deve dimostrare. È un fatto di personalità. Mi sono arrabbiato spesso, perché gente di 20 anni dovrebbe avere più voglia di sacrificarsi di uno di 40. Non è così. Cercherò di costruire un gruppo di 12 uomini animati da questa passione. Quando Washington sarà davvero vincente, allora potrò dire di essermi ritirato.

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