Frasi, aforismi e citazioni di Charles Bukowski

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Ecco una lista di frasi, aforismi e citazioni di Charles Bukowski.

Heinrich Karl Bukowski, noto semplicemente come Charles Bukowski è stato uno scrittore statunitense che si è fatto conoscere al pubblico mondiale attraverso numerose poesie, racconti e dei romanzi di successo internazionale; è stato ed è tutt’oggi molto amato e seguito da persone di ogni età, ma in particolare dai giovani. Si è distinto per la sua personalità, molto carismatica, ma a tratti ribelle. La causa scatenante della sua ribellione è da attribuire all’insofferenza nei confronti dell’umanità, verso cui non prova alcuna stima.

Abbiamo raccolto per voi una serie di frasi di questo scrittore strepitoso che vi presentiamo nella lista che segue. Ecco a voi la nostra rassegna di

Frasi, aforismi e citazioni di Charles Bukowski

  • Il genere umano ha molte debolezze, ma le due principali erano: incapacità di arrivare in orario e incapacità di mantenere le promesse.
  • Attenti a quelli che cercano continuamente la folla, da soli non sono nessuno.
  • Ovunque vada la folla tu corri dall’altra direzione. Loro si sbagliano sempre.
  • C’è una dozzina di modi per perdere una corsa e un modo solo per vincerla.
  • L’amore è una forma di pregiudizio. Si ama quello di cui si ha bisogno, quello che ci fa star bene, quello che ci fa comodo. Come fai a dire che ami una persona, quando al mondo ci sono migliaia di persone che potresti amare di più, se solo le incontrassi? Il fatto è che non le incontri.
  • Alcune persone non meritano il nostro sorriso, figuriamoci le nostre lacrime.
  • Io non sapevo conversare né ballare. Tutti sapevano qualcosa che io non sapevo.
  • Amo i solitari, i diversi, quelli che non incontri mai. Quelli persi, andati, spiritati, fottuti. Quelli con l’anima in fiamme.
  • Secoli di poesia e siamo sempre al punto di partenza.
  • Gli intestini quasi mi penzolavano fuori dal culo come la coda di un cane.
  • La religione va bene negli ospedali. Dio gode di una certa popolarità in posti del genere.
  • Passai accanto a 200 persone e non riuscii a vedere un solo essere umano.
  • Se non scrivo per una settimana mi ammalo, non riesco più a camminare, mi gira la testa, vomito, non mi alzo dal letto. Ho bisogno di scrivere a macchina. Se mi tagliassero le mani scriverei con i piedi. Sicché non ho mai scritto per i soldi, ho scritto per questo stimolo imbecille.
  • La gente è il più grande spettacolo del mondo. E non si paga il biglietto.
  • Cominciai a guardarle su per le gambe. Mi sono sempre piaciute le gambe. È stata la prima cosa che ho visto quando sono nato. Ma allora stavo cercando di uscire. Da quel momento in poi ho sempre tentato di andare nell’altra direzione, ma con fortuna piuttosto scarsa.
  • Ci sono delle persone che devono sempre andare da qualche parte; andiamo in barca! Andiamo al cinema! Andiamo a scopare! Andate a cagare tutti quanti, dico sempre io, lasciatemi in pace qui.
  • Non c’è donna più bella di quella che passa sotto la tua finestra e un attimo dopo non c’è più.
  • Alcune persone non impazziscono mai. Che vite davvero orribili devono condurre.
  • Non aspettare la donna giusta. Non esiste. Ci sono donne che riescono a farti provare qualcosa di più col loro corpo o con la loro anima, ma sono esattamente le stesse che ti accoltelleranno proprio sotto gli occhi della folla.
  • Eppure le donne, le donne che valevano qualcosa, mi spaventavano perché finivano col volere la mia anima, e io volevo tenere per me quello che ne restava.
  • Un buon poeta non sa mai chi e che cosa è, è a un passo dall’orlo dell’abisso, ma non c’è niente di sacro in quello che fa, è un mestiere. come lavare i pavimenti di un bar.
  • Sapete, a volte se un tipo non crede in quello che fa, se la cava molto meglio, perché è libero da implicazioni emotive.
  • Io continuavo a ripetermi che non tutte le donne erano puttane, solo le mie.
  • Come cazzo è possibile che ad un uomo piaccia essere svegliato alle 6.30 da una sveglia, scivolare fuori dal letto, vestirsi, mangiare a forza, cagare, pisciare, lavarsi i denti e pettinarsi, poi combattere contro il traffico per finire in un posto dove essenzialmente fai un sacco di soldi per qualcun altro e ti viene chiesto di essere grato per l’opportunità di farlo?
  • Come m’immagino Dio? Capelli bianchi, barba lunga e niente uccello.
  • La gente è fortunata. Le piace tutto: coni gelati, concerti rock, cantare, ballare, odio, amore, masturbazione, panini col wurstel, balli folk, Gesù Cristo, i pattini a rotelle, lo spiritualismo, il capitalismo, il comunismo, la circoncisione, i fumetti, Bob Hope, lo sci, la pesca, l’omicidio, il bowling, i dibattiti. Tutto. Non hanno molto, perché non si aspettano molto. Ma sono una grande banda.
  • Una delle più grandi opere d’arte del mondo: una donna con delle belle gambe che esce dalla macchina.
  • Eterna risorge sempre la speranza, come un fungo velenoso.
  • La maggior parte della gente era matta. E la parte che non era matta era arrabbiata. E la parte che non era né matta né arrabbiata era semplicemente stupida.
  • Se solo avessi avuto la capacità di Vicky di ottenere informazioni sulla realtà, allora sì che avrei potuto scrivere qualcosa. Io devo starmene seduto e aspettare che mi venga l’ispirazione. Quando arriva, posso manipolarla e spremerla, ma non posso andarmela a cercare.
  • Quando la morte verrà a pigliarci, […] ci sputerà via come un osso già spolpato e pulito da un pezzo, indurito e secco e… che cosa? E niente.
  • Perché bevo? Perché non riesco ad affrontare la vita quando sono sobrio.
  • Pensate a tutti i milioni di persone che vivono insieme anche se non gli piace, che odiano il loro lavoro e sono spaventati all’idea di perderlo: non c’è da stupirsi che le loro facce abbiano l’aspetto che hanno.
  • Tutti dobbiamo morire, tutti quanti, che circo! Non fosse che per questo dovremmo amarci tutti quanti e invece no, siamo schiacciati dalle banalità, siamo divorati dal nulla.
  • I pazzi e gli ubriachi sono gli ultimi santi della terra.
  • Venne il momento della prima corsa. Henry si avviò verso il settore dei solitari, dei dementi e della brutta gente, quella coi tacchi delle scarpe consumati e con quelle facce, derubate di tutto da tempo immemore, di tutto, salvo la determinazione a tirare avanti, anche senza la minima traccia di speranza o di musica, anche senza la minima speranza di vittoria.
  • La gente non ha bisogno di affetto. Quello di cui ha bisogno è il successo, in una forma o nell’altra. Magari successo in amore, ma non necessariamente
  • Ospedali e galere e puttane: ecco le università della vita. Ho preso diverse lauree. Chiamatemi dottore.
  • La differenza tra democrazia e dittatura è che in Democrazia prima si vota e poi si prendono ordini; in una Dittatura non c’è bisogno di sprecare il tempo andando a votare.
  • Una delle migliori scopate della mia vita. Sentivo l’acqua, sentivo la risacca che andava e veniva. Era come se stessi venendo con tutto l’oceano. E venivo, venivo, non finiva mai. Alle fine rotolai giù.
    “Oh Gesù Cristo”, dissi “Oh, Gesù Cristo”. Non so come mai Gesù Cristo finisse sempre col mischiarsi a faccende del genere.
  • Il vero casino della vita, pensò, era dover fare i conti con i problemi altrui.
  • Ero dotato, sono dotato. A volte mi guardo le mani e mi rendo conto che sarei potuto diventare un grande pianista o qualcosa del genere. Ma che cosa hanno fatto, le mie mani? Mi hanno grattato le palle, hanno scritto assegni, hanno allacciato le scarpe, hanno tirato la catena del water ecc. Ho sprecato le mani. E la testa.
  • La baciai. Baciarsi è più intimo che scopare. Ecco perché non mi è mai piaciuto che le mie donne andassero in giro a baciare altri uomini. Preferirei che se li scopassero.

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