Barzellette napoletane

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barzellette-napoletaneIn questo articolo troverete una serie di barzellette napoletane.

Tra le tante qualità dei napoletani, la simpatia rappresenta sicuramente la vera nota distintiva di queste persone. Avete mai sentito un napoletano raccontare ” ‘nu fattariello” e cominciare a ridere non per la storiella in sé, bensì per il loro modo di gesticolare e di riportare l’accaduto? Veramente troppo divertente! Le risate aumentano di gran lunga quando questi iniziano a raccontare barzellette nel loro dialetto, in napoletano: sembra di assistere a dei veri teatrini napoletani e il divertimento è sempre garantito. Per dare la possibilità a chi di voi non ha mai assistito a racconti del genere, abbiamo deciso di riportare in questo articolo una serie di barzellette napoletane che vi faranno morire dalle risate. Non preoccupatevi se non conoscete il dialetto napoletano: le barzellette che abbiamo scelto per voi sono abbastanza comprensibili. Buon divertimento con le nostre

Barzellette napoletane

  • Nu piccirillo non parla fino a 3 anni quando tutto all’improvviso dice: “Nonno” e il nonno poco dopo mor’.
    Un anno dopo il piccolo riparla e dice: “Zia” … e poco dopo la zia mor’. In seguito il bambino smette di parlare ancora per un altro anno finché un anno dopo dice: “Papà'” e poco dopo more … ‘o postino!
  • Nu Capitano re carabinieri finalmente prende ‘na licenza e raggiunge la moglie che si trova in villeggiatura gia’ da nu mese. La notte il capitano (dopo un mese di astinenza) chiede alla moglie : facimmece na ‘basulella. Ma la moglie: “Ma, si pazzo, e creature potrebbero sentirci”. “No! Stanno dormenne”. “Sì, ma se si scetane?”. “Allora jamme in spiaggia”. La moglie acconsente. In spiaggia mentre si danno da fare li scova una pattuglia della buoncostume: “Altola’. Favorisca i documenti”. Il Capitano si presenta: “Sono il Capitano xy, sono un vostro collega”. Il carabiniere, mettendosi sugli attenti: “Comandi signor Capitano! Lei può andare, ma sta puttana a purtamme dentro. E’ già a terza vot chistu mes che la becchiamo a fottr ngop a spiaggia!!!”.
  • Un napoletano vuole imparare l’inglese, appena arrivato a scuola il maestro dice: “Sit down” e il napoletano: “E tu si nu scem”.
  • Un prete sta dando la comunione durante la messa. La fila procede ordinatamente e lui distribuisce le ostie ai fedeli: “Corpo di Cristo… Amen. Corpo di Cristo… Amen. Corpo di Cristo… Amen”. Ad un certo punto della fila intravede una ragazza bellissima con una camicetta scollata da cui prorompe un seno florido e senza reggiseno. Il parroco procede a distribuire le ostie: “Corpo di Cristo… Amen. Corpo di Cristo… Amen. Cristo e che cuorpo! Amen”.
  • Gennarino con la fidanzata sotto braccio entra in un bar e chiede: – Un campari! – e nel frattempo appoggia la mano sul sedere della ragazza… Ed il cameriere: – Soda? – e lui risponde – Ma fatte e cazzi tuoi!
  • Lei: “Mio figlio assomiglia tutto al padre!”. L’amica: “Nu poco pure a maritete!”.
  • Due amici vanno in una trattoria. Uno dei due ordina, dato che ne aveva una gran voglia, una bella scodella di pasta e fagioli e, siccome era buona, ne ordina il bis e anche il tris. Alla fine del pranzo escono dal ristorante per camminare un po’, ma quello che aveva esagerato con pasta e fagioli ha il mal di pancia e necessita di scorreggiare. Dice al suo amico: “Io dovrei scorreggiare, non ce la faccio più, sto per scoppiare, ma per strada mi vergogno, perché non cerchiamo un cinema dove fanno un film di guerra, sai con le scene dei bombardamenti il rumore si ‘maschera’…”. Dopo un lungo girovagare, trovano un cinema dove proiettavano ‘I CANNONI DI NAVARONE’ e chiedono all’ingresso: “Ci sono scene di bombardamenti?”. “Altroché, risponde l’inserviente, un quarto d’ora buona di bombardamenti!”. Fanno il biglietto, entrano e si accomodano in prima fila, per sincronizzare il momento cruciale. Appena iniziano i bombardamenti, anche uno dei due compari inizia a scorreggiare, ma a scorreggiare di brutto. Alla fine della scena del bombardamento il compare si sente assai sollevato. Fu allora che un vecchietto, seduto dietro di loro con gli occhiali come un fondo di bicchiere chiese sommessamente: “Dicitemi ‘nu poco, io ce sento ma nun ce vedo buono…hanno bombardato ‘o ponte o nu’ deposito ‘e ‘mmerda?”.
  • Tra amici: ”Pascà t’aggia dicere na cosa: mi so diviso finalmente”. ”E fatte buono, muglierate era proprio na zoccola!”. ”Pascà ma che stai dicenne… io mi so diviso dal mio socio…” – ”E fatte buono, chill se faceva a soreta!”- ”Ma tu che dici?”. ”Sì sì, ma mò scusa devo andare da mammeta”. ”E pecchè?”- ”Pecche ma tengo!”.
  • Una ragazza va a confessarsi e dice: “Parrucchia’, o guaglione mio mi ha violentata”. E lui: “Ma l’ha violentata contro la sua volontà?”. “No, no, contro l’armadio!”.
  • Una vecchina malandata il 2 novembre vuole commemorare i suoi defunti e va al cimitero nuovo per sbaglio, doveva infatti andare al cimitero di Poggioreale. Accortasi dell’errore, chiede al custode: “Scusate io aggio sbagliato per andare al cimitero di Poggioreale che devo fare?”. E il custode:”A zì, ma v cunvien? Ve truvate cca, rimanete cca che ve ne fotte!”.
  • Tra amiche: ”Ossaj, mariteme oggi mi ha regalato nu mazzo di 50 rose rosse…mi sa che stanott aggia sta a cosce aperte!”. E l’altra: ”Perché no tiene nu vaso per i fiori?”.
  • Tre ragazze, molto amiche, una mora, una bionda ed una rossa, decidono di confidarsi i loro desideri sessuali. La mora dice: ”Io vorrei un cinesino, bello o brutto che sia, per una notte intera”; La bionda: ”Io vorrei un bel negrone per tutta una notte”; E la rossa: ”A me piacerebbe un bel napoletano!”. Decidono allora di provare effettivamente le esperienze sognate e poi di ritrovarsi per raccontarsi le emozioni. Dopo una settimana…
    La mora: “Ragazze!!! E’ stata una notte indimenticabile, non era molto dotato, ma non mi ha dato un attimo di tregua: tza, tza, tza e via! Poi ancora: tza, tza, tza e via, senza sosta, in piedi, seduti, alla pecorina tza, tza, tza e via! Si è fermato un attimo per prepararsi un tè ed ha fatto ancora tza, tza, tza intanto che lo beveva…Che notte! La bionda: “Ragazze!!! E’ stata una notte indimenticabile, un sogno! Dotatooo…. come non mai! Che notte! La rossa: “Ragazze!!!! E’ stata una notte indimenticabile, è venuto a prendermi in giacca e cravatta con un mazzo di rose rosse in mano, mi ha portato a cena e poi al cinema. Dopo siamo andati a casa mia e…Che notte! Dapprima mi ha fatto eccitare come nessuno aveva mai fatto, poi mi ha spogliato nuda e poi… così… tutta nuda, eccitata al massimo…Mi ha legata ad una sedia!”. ” …E ti ha fottuta?”. “…Tutto!!! Vestiti, televisore, carta di credito, assegni, accendino e chiavi della macchina!”.
  • Due napoletani, Ciro e Antonio, dopo aver speso tutti i soldi nella grande Milano si ritrovano con il problema di come tornare a casa. Decidono allora di separarsi per un momento e di chiedere l’elemosina per racimolare la cifra necessaria per far ritorno nella loro calda Napoli. Si danno perciò appuntamento alla stazione di Milano nel giro di un’oretta. Dopo un’ora, i due si ritrovano e Ciro chiede ad Antonio come gli sia andata. Antonio risponde: Cirù, è proprio vero… i settentrionali sono gente fredda… pensa un po’, mi sono camuffato per bene da povero cieco e mi son messo a Piazza Duomo con un cartello con su scritto “POVERO CIECO HA FAME” e nonostante tutto ho racimolato solo 11 euro. A te invece com’è andata? E Ciro: ”Ho raccolto tremila euro…”. Antonio rimane allibito ed esclama: ”E come hai fatto?!”. Ciro con molta calma glielo spiega: ”Semplice Tonì… sono rimasto qui in stazione, ho preso un pezzo di carta e con una matita ho scritto: POVERO MERIDIONALE VUOLE TORNARE A CASA!”
  • La moglie torna a casa dopo la quindicesima volta che cerca di ottenere la patente ed il marito le chiede con tono canzonatorio: – Allora… t’hanno fottuto pure stavota? E lei: – In tre… ma almeno m’hanno dato ‘a patente!
  • In un paesotto di campagna il parroco arringa i fedeli per difendere la moralità del nipote: “Smettetela di dire malignità su mio nipote e sulla sua fidanzata. Sono sicuro che non le tocca un pelo!”. Dal fondo della chiesa: “Cazzo e che mira che tene!”.
  • Al maneggio: – Salve, vorrei un cavallo… – Da montare? – No no, già bell e pronto…!
  • Napoli, in Villa Comunale un giovanotto atletico sta facendo flessioni sulle braccia nel prato. Gennarino, impiegato alla Nettezza Urbana, sta ramazzando le foglie secche dei vialetti e gli si avvicina. Lo osserva per un minuto e poi sbotta: “Giovanotto, non per farmi gli affari suoi, ma secondo me la signorina che stava là sotto se ne ghiuta!”.
  • Due paesani decidono di visitare la città: camminando camminando il primo negozio che si trovano davanti è un negozio di detersivi. Fuori trovano una cesta piena di quei vecchi spazzoloni di paglia che servivano per pulire il wc. Sulla cesta un cartello spiega che servono per il gabinetto: offerta speciale 0.50 centesimi. I due paesani decidono di comprarli. Dopo un mese rinnovano la visita, nel camminare si ritrovano davanti allo stesso negozio, con la stessa offerta, allora il primo domanda: ”Giuvà ma cumme te truvate cu chillo
    penniello?” – e l’altro: ”Pascà me trovavo meglio ca carta e giurnale”.
  • Maria convince Mario a fare una gita in barca. Allontanatisi dalla costa, Maria dice: “Mario ho caldo mi posso togliere la camicetta?” – “Sì, sì” …Dopo un quarto d’ora: “Mario mi posso togliere la gonna?” e lui: “Va bene”…Passa ancora un po’ di tempo e Maria: “Mario che dici se mi tolgo il reggiseno?”  e lui: “E toglilo”. Maria incomincia ad innervosirsi: “Mario mi tolgo anche gli slip?” e lui: “Ok togliti gli slip”. Oltre questa risposta nessuna reazione. Maria esasperata: ”Mario ma e purtat ‘o pesc’? Mario ma ce l’hai il PESCE?!” e lui: ”No teng’o ppane è a frittat!”.
  • Napoli. Un rapinatore sale sull’autobus e grida: “Fermi, questa è una rapina!”. Un signore si alza e dice: “Maronn’ mia… che spavento… pensavo fosse ‘o controllore!”.

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